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giovedì 24 maggio 2012

Tanti antibiotici rovinano la flora intestinale

L'uso ripetuto degli antibiotici può danneggiare la flora intestinale che ci aiuta ad assimilare i cibi e a stare in salute.
L’effetto deleterio, anche quando asintomatico, dell’uso di antibiotici sui nostri “pacifici inquilini intestinali” può perdurare mesi dalla terapia. È quanto emerso da uno studio condotto a lla Stanford University School of Medicine, diretto da David Relman, e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

Secondo la ricerca servono settimane per rimettere a posto l'intestino e i suoi abitanti dopo una cura standard di cinque giorni di ciprofloxacina, un comune antibiotico usato contro infezioni batteriche del tratto urinario e non solo. Ma non è finita qui, se il farmaco viene ripetuto dal paziente a sei mesi di distanza dal primo ciclo di cura, gli effetti sulla flora batterica diventano notevoli e persistenti, come se si cumulassero con quelli, non ancora del tutto rientrati anche a distanza di mesi, del primo ciclo di terapia.

Gli antibiotici quando usati in modo inappropriato, danno il rischio di indurre resistenze farmacologiche, cioè i batteri imparano a sfuggire all’azione del farmaco divenendo “invincibili”, situazione che oggi non sembra del tutto sotto controllo, infatti sono già in circolazione molti patogeni resistenti a più farmaci. Ma non è solo questo il problema dell’uso eccessivo e inappropriato degli antibiotici, c’è anche il capitolo effetti collaterali. A tutti è noto, infatti,che anche un ciclo breve di cura può dar “problemi di pancia”.
Quel che finora non era noto è quanto può persistere l’effetto nocivo dell’antibiotico sull’intestino. I ricercatori californiani lo hanno visto studiando un gruppo di donne che avevano assunto ciprofloxacina per i classici cinque giorni di cura; ciclo poi ripetuto sei mesi dopo.Gli esperti hanno esaminato la flora intestinale delle pazienti prima e dopo i due cicli di cura e visto che già dopo il primo ciclo servono settimane per ristabilire l’equilibrio della flora intestinale, e per di più questo equilibrio non risulta completamente ristabilito anche a distanza di mesi. Infatti alcuni microbi “amici” della nostra pancia scompaiono sotto la scure del farmaco, lasciando campo libero ad altri microbi prima molto rari e potenzialmente patogeni. Ma la situazione peggiora dopo il secondo ciclo di ciprofloxacina, perché l’intestino delle donne risulta ancora più “disastrato” e questo indipendentemente da alcuna sintomatologia (i problemi intestinali non sono lamentati di frequente quando si usa ciprofloxacina).
Ciò significa che al di là degli evidenti effetti avversi sull’intestino, non sempre presenti, l’uso di antibiotici comunque sconvolge la flora batterica intestinale in modi che non sappiamo e con effetti a lungo termine, “sterminando” specie buone di microbi e lasciando spazio per emergere a specie potenzialmente patogene. Questo risultato non è un invito a disertare le prescrizioni mediche, ma un’ulteriore sollecitazione a non abusare di questi farmaci, concludono gli esperti. http://www.azsalute.it/

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