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domenica 4 marzo 2012

La brionchiolite nei bambini

Non solo raffreddore, influenza, bronchite ed otite ma anche la bronchiolite può infastidire il bambino piccolo. Si tratta di una infiammazione dei rami più sottili delle terminazioni bronchiali.
Tosse, difficoltà respiratorie, malessere e agitazione: se il bambino è molto piccolo è bene consultare il pediatra: potrebbe trattarsi di bronchiolite, un’infezione di origine virale acuta causata dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) e da Virus parainfluenzali 3. La diffusione di questi virus è maggiore negli ambienti chiusi e affollati soprattutto durante la stagione fredda.
 Il bambino viene infettato dall’agente responsabile della malattia entrando in contatto con la saliva o le secrezioni nasali emesse da un piccolo amico malato. Dopo circa quattro giorni dal contagio, hanno inizio i primi sintomi della bronchiolite. Compare una insolita sonnolenza accompagnata da irritabilità. Inoltre, il piccolo presenta difficoltà di respirazione, crisi di apnea secrezione nasale, respiro sibilante e tosse stizzosa. La febbre è un sintomo poco presente.
Nei bimbi un po’ più grandi, dall'anno e mezzo in su, la bronchiolite assume caratteristiche più simili a quelle di una forma para-influenzale: scolo nasale, starnuti, febbre non altissima, in genere attorno ai 38°. Per evitare complicanze e per garantire un maggiore comfort al piccolo, è opportuno predisporre in casa un ambiente adatto. Gli ambienti in cui stazionerà il piccolo devono essere ben umidificati, utili sono gli umidificatori con il divieto di aggiungere essenze varie: il mentolo può irritare le vie respiratorie.
L’umidificazione migliore si ottiene ponendo sopra un calorifero un asciugamano di spugna ben inumidito. Sarà il pediatra a stabilire se è il caso di somministrare al bambino un farmaco broncodilatatore attraverso aerosol e cortisonici per bocca, per brevi periodi. Il bambino dovrebbe bere il più possibile per mantenersi idratato. È quindi opportuno proporgli latte, succhi di frutta consentiti per la sua età, tè leggerissimo deteinato e brodo vegetale. Inoltre è bene assecondare la naturale tendenza a dormire di più: durante il sonno l’organismo produce importanti cellule del sistema immunitario.
Per aiutarlo a respirare bene nel sonno si può alzare il materasso del lettino ponendovi sotto qualsiasi cosa che funga da rialzo: guide telefoniche o altri sostegni rigidi, in modo che il bimbo non possa “infossarsi” nel lettino.
http://lifestyle.tiscali.it/mamma_bimbo/feeds/12/02/20/t_54_20120220_news_00038.html?bambino

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