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martedì 6 marzo 2012

Herpes Zoster o Fuoco di Sant'Antonio

L'Herpes zoster, comunemente chiamato Fuoco di Sant'Antonio, è una patologia a carico della cute e delle terminazioni nervose, causata dal virus della varicella infantile (varicella-zoster virus). Il suo nome deriva da due parole greche "serpente" e "cintura" che descrivono in modo molto appropriato una malattia dolorosa, come un serpente di fuoco che si annida all'interno del corpo e che a volte ha strascichi lunghi e invalidanti. Provoca danni al sistema nervoso e produce dolori molto forti.

 Anche se per secoli non è mai stata messa in relazione con il virus della varicella l'herpes zoster è una malattia conosciuta fin dall'antichità. Verso la fine del '700 Willan e Bateman divulgano le prime illustrazioni di lesioni dermatologiche. Ma è nel corso del 1800 che si assiste ad una intensa pubblicazione di atlanti dermatologici caratterizzati da incisioni acquarellate. Verso la metà e la fine di questo secolo appaiono le prime ceroplastiche e fotografie. Nel 1868 a Parigi compare il primo atlante fotografico di malattie della pelle ad opera di hardy e Montméja, ed in esso vengono raffigurate numerose lesioni da herpes zoster

 La malattia è causata dalla riattivazione del virus della varicella che rimane all'interno delle cellule nervose dei gangli delle radici dorsali del midollo spinale o di quelle di alcuni nervi cranici (trigemino e facciale) in queste sedi può rimanere inattivo o latente per decenni o anche per tutta la vita, senza dare problemi. L'herpes zoster quindi può colpire solo coloro che hanno già avuto in precedenza il primo contatto con il virus della varicella, sia in forma sintomatica che in forma asintomatica. Le cause che portano alla riattivazione del virus sono poco conosciute, si tratta comunque di condizioni che riducono le difese immunitarie, come stress psico-fisici elevati, alterazioni metaboliche, irradiazioni ultraviolette, coinfezioni immunodepressive come HIV, tumori e linfomi. Il virus, quando si riattiva, si replica intensamente progredendo poi lungo le vie nervose che vanno verso la cute; terminato il percorso, giungono alle più fini diramazioni sensitive cutanee con il successivo coinvolgimento delle cellule dermiche, dando luogo così a un eritema sul quale si manifestano le caratteristiche vescicole. Le manifestazioni cliniche sono quindi evidenti sui dermatomeri, ovvero la parte di cute innervata dalle radici dei nervi spinali (vedi fotografia) o cranici (quinto e settimo paio); tali vescicole, in caso di eruzione toraco addominale, hanno caratteristicamente un andamento circonferenziale a cintura sul lato destro o sinistro del corpo (rarissima la forma bilaterale). La malattia definita come herpes zoster è quindi in sintesi una forma di riattivazione localizzata o, in alcuni casi, generalizzata cioè diffusa (in caso di emopatie o tumori, ad esempio) del virus della varicella fino a quel momento latente.http://it.wikipedia.org/wiki/Herpes_zoster

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