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sabato 3 marzo 2012

Esami per la funzionalità tiroidea

- Globuline leganti tiroxina

Le globuline leganti la tiroxina sono le principali proteine che trasportano gli ormoni tiroidei. Questi ormoni sono presenti normalmente in due forme: una libera, biologicamente attiva, e una porzione legata a proteine. Questo test permette l'indentificazione delle cause che provocano disfunzioni della ghindola. La diagnosi differenziale permette di distinguere disturbi veri della tiroide da quelli causati da livelli alterati di TBG.

- Immunoglobuline stimolanti la tiroide

Le immunoglobuline stimolti la tiroide sono autoanticorpi che simulano l'azione del TSH, l'ormone che stimola la tiroide a produrre gli ormoni, legandosi al suo recettore.
La funzione principale di questo test è la conferma della diagnosi di malattia di Graves, poiché molto spesso correla con valori di TSI elevati.


- Indice di tiroxina libera

Questa valutazione consiste in un calcolo matematico che ha lo scopo di stimare la quantità di tiroxina libera.
Il punto di partenza sono i test di uptake degli ormoni T3 e T4. Ha il vantaggio, rispetto al solo T4, di non essere influenzato dai livelli di estrogeni, anche se non è affidabile come la sua misurazione diretta.
La formula per il calcolo è la seguente:
FTI = (T4 totale x % di uptake T3)/100


- Ormone tireostimolante

Esiste un asse di regolazione della secrezione degli ormoni tiroidei: a monte vi è l'ipotalamo che secerne TRH, un ormone che stimola l'ipofisi anteriore a rilasciare TSH, nel momento in cui il livello circolante di T3 e T4 diminuisce.
Il THS stimola la tiroide a secernere i suoi ormoni. Nel momento in cui i livelli ritronano normali, agisce un meccanismo a feedback che inibisce l'ipofisi. I livveli di TSH hanno un ritmo circadiano, con picchi durante la sera e livelli minimi in tarda mattinata.
Questo test è utile per la diagnosi differenziale di ipotiroidimo primario e secondario. Il primario riguarda la tiroide stessa, mentre quello secondario evidenzia problemi relativi all'ipofisi.


- Test dell'uptake della triiodotironina

Viene effettuata una misurazione indiretta della proteina legante tiroxina libera (TBG), per mezzo della quantità di TBG presenta e della quantità di T4 legata.
Ad un campione di sangue del paziente, viene aggiunto T3 radioattivo con quantità nota e una resina. Il T3 satura la TBG, legandosi ad essa, e in seguito si lega alla resina.
Il test valuta la percentuale di T3 che si è legato alla resina, poiché libero.
È un valore inversamente proporzionale alla percentuale di saturazione della TBG.
Maggiore è l'uptake di T3, meno TBG disponibile si ha; ciò potrebbe essere causato da ipotiroidismo.


- Tireoglobulina

La tireoglobulina è una glicoproteina prodotta dalle cellule della tiroide normali e da quelle papillari e follicolari del tumore tiroideo. Ha un ruolo importante nella sintesi degli ormoni tiroidei T3 e T4.
Questo esame viene utilizzato per monitorare pazienti sottoposti a cure per il cancro della tiroide e controllo della recidiva in caso di resezione della ghiandola in toto.
Può essere anche prescritto a pazienti che presentano sintomatologia dell'ipertiroidismo e ipertrofia dell'ipofisi.

- Tiroxina libera

L'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide induce quest'ultima a secernere gli ormoni tiroidei, di cui il T4 è il più abbondante.
È presente in due forme: una legata a proteine plasmatiche e una libera, meno dell' 0,05%, la parte biologicamente attiva.
Viene usato per verificare le diagnosi di ipertiroidismo e ipotiroidismo con livelli normali di TBG.


- Tiroxina totale

L'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide induce quest'ultima a secernere gli ormoni tiroidei, di cui il T4 è il più abbondante.
È presente in due forme: una legata a proteine plasmatiche e una libera, meno dell' 0,05%, la parte biologicamente attiva.
Quest'esame valuta entrambi i tipi di T4.
Viene associato all'esame per la tiroxina libera e alla valutazione dei livelli di TSH nei sospetti di ipo- e ipertiroidismo.
Viene inoltre usato anche per il monitoraggio delle terapie farmacologiche di queste patologie.


- Triiodotironina libera

L'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide induce quest'ultima a secernere gli ormoni tiroidei, di cui il T4 è il più abbondante.
Le cellule dell'organismo convertono il T4 in T3, biologicamente più attivo.
Quest'ultimo è presente in due forme: una legata a proteine plasmatiche e una libera, meno dell' 1%, non influenzata dalle situazioni che possono aumentare i livelli di proteine plasmatiche.
Quest'esame viene effettuato in pazienti che presentano valori di TSH e T4 alterati, con sintomi di ipertiroidismo o per il monitoraggio di un trattamento.


- Triiodotironina totale

L'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide induce quest'ultima a secernere gli ormoni tiroidei, di cui il T4 è il più abbondante.
Le cellule dell'organismo convertono il T4 in T3, biologicamente più attivo.
Quest'ultimo è presente in due forme: una legata a proteine plasmatiche e una libera, meno dell' 1%.
Questa valutazione è soggetta ad alterazione da parte delle proteine plasmatiche, come nei casi di gravidanza o epatopatia.
Quest'esame viene prescritto a pazienti con sintomi di ipertiroidismo, con valori di T3 normali o limite; viene usato anche per il monitoraggio di terapie per tale patologia.


- Uptake dello iodio radioattivo

Quest'esame valuta la funzione della tiroide in funzione della captazione di iodio radioattivo (123I o 131I) accumulato nelle 6 e nelle 24 ore dopo la somministrazione della sostanza.
La quantità viene rilevata per mezzo di uno scanner, che la confronta con la la radioattività iniziale, dando la reale percentuale di captazione.
Viene usato per la diagnosi di ipertiroidismo e, più raramente, per quella di ipotiroidismo. Viene sempre associato agli esami ematici di T3, T4 e TSH.

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