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giovedì 16 febbraio 2012

Nuovo trattamento per la malattia di Huntington

Un trattamento 'promettente' per i malati di Huntington in grado di ritardare e in alcuni casi arrestare la progressione della malattia. Sulla base di alcune prove di laboratorio un team di ricercatori dell'Università di Alberta ha utilizzato una molecola già presente negli studi clinici di altre malattie, la GM1, che è risultata compatibile per la cura dell'Huntington. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences. Con il ripristino di livelli normali della molecola GM1 nel cervello si è notato, all'interno dei modelli di studio, un ritorno delle abilità motorie solo pochi giorni dopo la progressiva perdita delle stesse. La molecola utilizzata nei test è stata prodotta in modo naturale e sintetico attraverso una produzione chimica. I dettagli sono ancora in definizione ma il team coordinato dalla dottoressa Simonetta Sipione potrebbe collaborare presto con il reparto di neurologia dell'Università di Alberta per sviluppare una terapia nel breve periodo. La ricerca è stata finanziata dalla Huntington Society of Canada, che si è detta orgogliosa del lavoro svolto: "Lo studio ha dimostrato per la prima volta che in un modello della malattia di Huntington il trattamento ripristina uno stato effettivamente normale e non solo leggermente migliore". Analisi successive studieranno la possibilità di invertire i danni cognitivi causati dalla malattia grazie al trattamento con la GM1. "Visti i risultati nella fase di test si può immaginare che la molecola possa lavorare anche su sintomi cognitivi causati dalla malattia", ha sottolineato Sipione.http://www.agi.it/salute/notizie/201202151503-hpg-rsa1018-huntington_nuovo_trattamento_rallenta_progressione_malattia

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