Follow by Email

mercoledì 1 febbraio 2012

Ludopatie: quando il gioco è una vera malattia

Nel 2011 ci sono state 48.905 visite al sito da parte di 43.763 visitatori, con 57" di tempo medio di permanenza. Sono alcuni dei dati di Federserd, riferiti al servizio di aiuto "Gioca Responsabile" che a ottobre scorso ha compiuto due anni di attività Nel 2011 ci sono state 48.905 visite al sito da parte di 43.763 visitatori contro le 12.431 visite e 8.908 visitatori dell'anno prima, con 57" di tempo medio di permanenza. Sono alcuni dei dati riportati da Federserd, riferiti al servizio di aiuto "Gioca Responsabile" che a ottobre 2011 ha compiuto due anni di attività. Si tratta di un servizio di supporto e prevenzione delle dipendenze da gioco. Secondo quanto riportato da Federserd, sono numerosi gli accessi anche da altri paesi: 350 dalla Svizzera, 247 dal Regno Unito, 214 dalla Germania, 209 dagli Stati Uniti e 109 dalla Francia. Il target intercettato dal servizio si caratterizza nel 2011 per l'aumento dei giocatori effettivi (57%) rispetto agli altri soggetti. Il numero degli ultrasessantacinquenni è superiore al numero dei giovani tra 18 e 24 anni, e si conferma la tendenza - come fa sapere Agicos - già rilevata in precedenza, alla prevalenza della popolazione più anziana.
  Dall'analisi dei profili lavorativi dei soggetti che chiamano per se', inferiori di numero rispetto al totale della popolazione analizzata - 680 su 1043 record - emerge che il 43% dei casi problematici è rappresentato da operai, impiegati, pensionati e disoccupati, soggetti che si presume stiano nelle fasce di reddito basse e abbiano una età mediamente più elevata, sicuramente per la quota dei pensionati.

http://www.agi.it/salute/notizie/201201311236-hpg-rsa1021-ludopatie_il_gioco_e_malattia_soprattutto_per_over_65

Nessun commento:

Posta un commento