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sabato 4 febbraio 2012

Inchiesta Altroconsumo su tempi d’attesa nella Sanità Italiana

Sanità pubblica spesso vuol dire lunghi tempi di attesa , ma i dati dell'inchiesta condotta dalla rivista Altroconsumo sono spaventosi. Scopriamo che a Bari si può aspettare anche fino a 300 giorni per una gastroscopia e a Torino fino a 7 mesi per un'ecografia all'addome. Vediamo qualche dettaglio,

Altroconsumo ha realizzato l'inchiesta contattando 80 strutture sanitarie pubbliche delle cinque maggiori città italiane: Bari, Milano, Napoli, Roma, Torino. Più precisamente, l'indagine ha riguardato i Centri unici di prenotazione (Cup) ai quali sono stati chiesti i tempi per quattro tipologie di prestazioni: ecografia all'addome, gastroscopia, visita oculistica, visita ortopedica. I dati sono sconfortanti. Se si aggiunge il "balzello" del  superticket, introdotto della manovra finanziaria di agosto 2011, la cifra spesa per esempio per un'ecografia va dai 46 euro di Campania e Lazio ai 52,80 di Lombardia e Piemonte. Ma con tempi biblici. Su Roma siamo a 188 giorni per prenotare un'ecografia, quindi sei mesi, che diventano quattro a Torino, ma sempre troppi.

Un'alternativa è quella di effettuare la visita fuori città: i tempi si riducono di parecchio, ma il costo del viaggio non è sempre conveniente. c'è sempre la visita privata: per un'ecografia, le cifre non sono molto superiori a quella che si spende nel pubblico. In questo modo, denuncia Altroconsumo, si favoriscono le strutture private. A parte ciò, le liste d'attesa indicate dal Piano nazionale di governo prevedono un massimo di 30 giorni d'attesa per una visita e 60 per un esame diagnostico. Non ci siamo. http://notizie.virgilio.it/cronaca/gastroscopia-300-giorni-altroconsumo-bari-torino.html

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