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venerdì 10 febbraio 2012

Farmaco antitumorale fa regredire l’Alzheimer

Il 'bexarotene', un noto antitumorale in uso da anni e disponibile anche in Italia, è in grado di far regredire il morbo di Alzheimer nei topi aprendo una grande speranza per milioni di esseri umani colpiti in modo devastante dalla malattia degenerativa. Secondo un studio pubblicato su Science dei ricercatori della Case Western Reserve University School of Medicine il bexarotene si è dimostrato non solo efficace ma anche estremamente rapido: la sua azione si inizia a vedere già a sei ore dalla somministrazione e raggiunge un picco a 72 ore. L'Alzheimer è causato principalmente dall'accumulo di depositi di una proteina tossica, la 'beta-amiloide', nel cervello. Il bexarotene stimola la produzione di una molecola, Apolipoproteina E o ApoE, che 'disincrosta' le placche di beta-amiloide riuscendo a tenere 'pulito' il cervello.
  Somministrando il bexarotene a topolini malati i primi effetti si vedono già a poche ore dalla somministrazione. I topi sembrano riacquisire la memoria e comportamenti normali in 72 ore. E nel loro cervello i depositi di beta-amiloide si riducono fin del 75%. http://www.agi.it/salute/notizie/201202101306-hpg-rsa1016-alzheimer_farmaco_antitumorale_fa_regredire_il_morbo

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