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sabato 4 febbraio 2012

"Arance della Salute" appuntamento per l’11 Febbraio

La lotta al cancro comincia sulla tavola, mangiando sano l’insorgenza di alcune malattie potrebbe esser ridotta. I volontari dell’Associazione italiana ricerca sul cancro (Airc), saranno nelle piazze italiane l’11 Febbraio per distribuire 400 mila reticelle di arance di Sicilia, un’iniziativa che mira a raccogliere risorse importanti a sostegno della ricerca sul cancro ma anche a parlare di corretta alimentazione a prevenzione dei tumori.

In relazione l'apporto calorico e l'insorgenza del cancro - Dall’inizio del secolo scorso diversi studi hanno dimostrato che riducendo l’apporto calorico in modelli sperimentali si ottiene una minore incidenza di tumori e un allungamento della durata di vita. Studi condotti anche con fondi Airc, ad esempio nel laboratorio di Pier Giuseppe Pelicci presso il Campus IFOM-IEO, hanno dimostrato in che modo una riduzione di calorie influisce sull’espressione dei geni e favorisce la riparazione del Dna danneggiato e potenzialmente causa di tumori. Poco cibo (circa il 30 per cento meno di quelle che sono considerate attualmente le calorie consigliate per ciascuna categoria di persona) riduce la produzione dei fattori di crescita cellulare e delle citochine, sostanze che favoriscono l’infiammazione, come ha dimostrato in alcuni suoi studi il gruppo di ricercatori diretto da Alberto Mantovani della Fondazione Humanitas di Rozzano e finanziato anche da Airc.

Si tratta di un meccanismo che ha una ragione evolutiva - Consente, nei periodi di carestia, di utilizzare le poche energie disponibili per la sopravvivenza piuttosto che per la crescita. Lo stesso sovrappeso, che è un segnale di una dieta ipercalorica, è associato a una maggiore incidenza di tumori della mammella (dopo la menopausa), dell’endometrio, dell’intestino, del rene, della colecisti.

L’attività fisica è protettiva sia per i tumori dell’intestino sia per quelli della mammella (sono sufficienti 30-40 minuti al giorno di un’attività pari a una camminata a passo veloce per ridurre significativamente l’incidenza). È probabile che una maggiore disponibilità di energia, dovuta a troppo cibo e vita sedentaria, favorisca anche la progressione di tumori già presenti. L’obesità, infatti, è associata a una prognosi peggiore, e studi recenti hanno dimostrato una netta riduzione delle recidive dei tumori dell’intestino e della mammella nei pazienti che praticano regolarmente una moderata attività fisica.

Ciò non significa che si debba morire di fame - Siamo abituati a consumare troppe calorie, e seguendo i consigli per una dieta sana, accrescendo l’apporto di cereali non raffinati, legumi e verdure, è possibile ridurre le calorie senza sentire i morsi della fame. Si tratta quindi di uno sforzo nella direzione di un cambiamento di abitudini più che di un vero e proprio sacrificio, come dimostrano anche le ricette contenute in questo volume. Si può mangiare sano e bene, con un occhio alle quantità nel piatto.http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/01/ricerca-cancro-arance-salute.html?scienza

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