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mercoledì 18 gennaio 2012

Presentato Manuale per la comunicazione in oncologia

Presentato a Roma un manuale per la comunicazione in oncologia. Gli esperti: «Servono verità e notizie corrette»

Per capirlo basta esserci passati attraverso l’esperienza di un parente, di un amico, di un collega. Oppure basta capitare in una corsia d’ospedale, in una sala d’attesa o in un forum su internet dove s’incontrano persone accomunate dalla stessa affannosa e urgente ricerca. Ai malati di cancro e ai loro familiari servono informazioni corrette e comprensibili, che siano di aiuto pratico e forniscano un sostegno psicologico nei momenti più difficili. Informazioni che devono arrivare, in modo certo diverso, dai medici e dai mezzi di informazione. Come farlo al meglio prova a spiegarlo il Manuale per la comunicazione in oncologia, presentato a Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità (Iss): un testo che è il risultato di 10 anni di studi, esperienze sul campo e indagini sviluppati con il sostegno del Ministero della Sanità e di Alleanza Contro il Cancro insieme a Iss, Associazione Italiana Malati di Cancro e ai maggiori Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico (Irccs) in campo oncologico.

L’INFORMAZIONE COME MEDICINA - Avere notizie utili e affidabili è parte integrante della terapia: serve a capire meglio la situazione difficile in cui ci si trova, a scegliere il centro di cura adeguato, ad aderire in modo consapevole alle cure, a limitare gli effetti collaterali, a migliorare la qualità di vita di pazienti e familiari. Senza considerare che fornire informazioni appropriate sulla diagnosi, la prognosi e le terapie è il presupposto dell’esistenza e validità del consenso informato che si richiede al malato. «Per i pazienti oncologici l’informazione è la prima medicina – sottolinea Francesco De Lorenzo – presidente Aimac -. La sempre più ampia diffusione dei mezzi di comunicazione di massa ha accresciuto i bisogni informativi dei malati e anche dei loro familiari. Inoltre, l’introduzione del consenso informato ha di fatto rivoluzionato il rapporto medico-paziente, mettendo il malato di fronte alla responsabilità di conoscere la propria malattia per partecipare alle decisioni». Oggi, a disposizione dei pazienti c’è una grande quantità di materiale: libretti, dépliant, brochure, video, articoli, pagine web dedicate, blog, chat, forum, testimonianze «di chi ci è già passato». E ancora helpline, organizzazioni di supporto, guide redatte dalle sempre più numerose associazioni di volontariato, da siti medici e non, da editori sia divulgativi sia specialistici. E’ ormai diffusa fra malati e familiari una spiccata propensione a ricercare autonomamente, attraverso strumenti diversi e, informazioni specifiche sulla loro malattia. «Se fin dalla diagnosi viene loro consegnato tutto il materiale esplicativo necessario, se ricevono le spiegazioni di cui hanno bisogno, si riduce al minimo la possibilità che approdino a nozioni scorrette e che cadano preda di false speranze» aggiunge De Lorenzo. http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/12_gennaio_18/informazione-oncologia-verita-martinella_66e0b8f6-41c6-11e1-9408-1d8705f8e70e.shtml

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