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venerdì 20 gennaio 2012

Gambe gonfie e crampi notturni

Le guardi e le riguardi, ma la conclusione è sempre la stessa: non stanno troppo bene. Gonfiori, crampi notturni, senso di pesantezza e segni evidenti di capillari. Che sta succedendo alle tue gambe? Semplice: mostrano i primi sintomi dell’insufficienza venosa, un problema non solo estetico, ma di salute. Un disturbo con cui devono fare i conti 7 milioni di italiane. Sono soprattutto le donne, infatti, a essere prese di mira da questo tipo di patologie: quattro volte più degli uomini. In particolare quelle che vivono nel Sud Italia e quelle che hanno vissuto due o più gravidanze. Non solo: è stato calcolato che soffre di insufficienza venosa il 65% di coloro che svolgono un’attività che li costringe a restare in piedi per molte ore (per esempio le commesse o le parrucchiere, ma anche i dentisti, i baristi e i cuochi). E che il 30% di quelli che fanno un lavoro sedentario (insegnanti, impiegati, centralinisti, cassieri) hanno problemi di vene varicose.
Eppure non è il caso di allarmarsi: anche se ti ritrovi nell’identikit appena descritto, un sistema per affrontare con efficacia questo disturbo oggi esiste.
La radice di tutti i tuoi disturbi alle gambe è nella circolazione: il sangue non compie il suo tragitto regolare e invece di tornare verso il cuore, ristagna lungo il percorso. Di conseguenza le vene, messe sotto sforzo dalla forte pressione, si lasciano andare.
Se stai pensando che questo problema è lo stesso che ha vissuto tua madre, hai proprio ragione: l’insufficienza venosa ha origine genetica. Attenzione, però: ciò che si eredita è soltanto la tendenza ad avere le pareti delle vene deboli e poco elastiche. Purtroppo, poi, alcuni fattori accelerano e favoriscono questa condizione: il sovrappeso e la sedentarietà. Ecco perché tenere d’occhio la bilancia e muoversi quanto più possibile rappresentano le prime armi cui ricorrere per fronteggiare il problema e aiutare le gambe a star meglio. http://staibene.libero.it/int_speciale_gambe_pesanti_319.html

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