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venerdì 27 gennaio 2012

Eliminare il morbillo endemico e la rosolia entro il 2015.


Si è concluso ieri a Copenhagen il primo meeting della Commissione appositamente formata dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita') per l'attuazione del Regional Strategic Plan for elimitanating measles and rubella, ossia ''Il Piano Nazionale di Eliminazione del Morbillo Endemico e della Rosolia congenita (Pnemrc)'' progetto a cui hanno aderito 53 Paesi dell'Unione Europea ed altri Stati del Mondo.

Presidente della Commissione Internazionale e' Susanna Esposito, direttore della UOC Pediatria 1 Clinica presso la Fondazione Irccs Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Universita' degli Studi di Milano. Tutti i Paesi della Regione Europea dell'Oms si sono impegnati ad operare per eliminare il morbillo endemico e ridurre, a valori inferiori a 1/100.000 nati vivi, l'incidenza della rosolia e della sindrome da rosolia congenita entro il 2015. Entrambe le patologie, infatti, possono comportare seri rischi: il morbillo e' una malattia altamente contagiosa che puo' provocare gravi complicanze e in taluni casi puo' portare alla morte; la rosolia, se contratta da una donna durante il primo trimestre di gestazione, puo' causare la sindrome da rosolia congenita, causando gravi danni permanenti al nascituro.

''Raggiungere questi traguardi e' possibile - afferma Esposito -. Nel PNEMRc l'obiettivo e' quello di raggiungere un livello nazionale di coperture vaccinali pari o maggiore al 95% e questo impegno e' stato preso da tutti i Paesi aderenti al programma internazionale. Il miglioramento della sorveglianza del morbillo e l'introduzione della sorveglianza della rosolia congenita, il miglioramento delle coperture vaccinali per la prima dose di vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) e l'introduzione della seconda dose di vaccino, la valutazione dello stato immunitario e la vaccinazione delle donne in eta' fertile sono alcune delle strategie che verranno messe in atto.

Inoltre sara' importante che la copertura delle vaccinazioni arrivi anche ai soggetti di eta' adulta suscettibili (non vaccinati e che non hanno contratto le malattie), ai gruppi etnici minoritari, ai nomadi, alle popolazioni isolate o alle persone che per motivi religiosi o di filosofia di vita rifiutano le vaccinazioni''.

Nel corso dell'incontro sono stati illustrati anche i criteri essenziali che verranno presi in considerazione per ritenere eradicati il morbillo endemico e la rosolia congenita, in tutti gli stati aderenti al piano, a partire dalla completa scomparsa di casi delle due malattie per un periodo di almeno 36 mesi dall'ultimo caso conosciuto; dovra' inoltre essere dimostrato che almeno il 95% di tutti i soggetti di eta' inferiore ai 40 anni sia stato vaccinato con due dosi di vaccino.

In Italia, nella seconda meta' del 2011, sono state segnalate varie epidemie di morbillo, mentre complessivamente dal 1 ottobre 2010 al 30 aprile 2011 al Cnesps (Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, Iss) sono stati registrati 1.994 casi in 17 tra Regioni e Province autonome (PA).Nel 94% dei casi (1.872 persone delle 1.994 che si sono ammalate in queste aree) l'eta' media dei soggetti colpiti era compresa fra i 15 e i 44 anni, con un eta' mediana di 17 anni; in 500 casi si sono verificate complicanze e tra queste sono state diagnosticate 43 polmoniti, il 17% delle quali ha richiesto il ricovero ospedaliero per le adeguate terapie.

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