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giovedì 5 gennaio 2012

Aumentano i malati di diabete


LA PREVALENZA del diabete nella popolazione è al 5,8 per cento, negli ultimi quattro anni il numero di casi è cresciuto del 13 per cento. Sono oltre mezzo milione i casi clinici studiati, per la precisione 544.000 nell’arco di 15 anni. «Ciò ci consente di avere un’idea sull’andamento dei profili assistenziali – spiega Giulio Marchesini Reggiani (nella foto), direttore della Dietetica clinica del Sant’Orsola di Bologna e referente della Società Italiana di Diabetologia all’interno dell’Osservatorio ARNO Diabete del Cineca — . Per ogni diabetico si spende una somma di 2.756 euro l’anno, contro i 1.545 spesi per chi non ha il diabete. Circa 1.600 euro incidono per degenze, il secondo più ampio capitolo di spesa sono i farmaci. Oltre alla spesa per il controllo della glicemia incidono le prescrizioni per la dislipidemia, il 70% antiaggreganti, il 24% altri farmaci cardiovascolari. «Un maggiore impiego di tali farmaci nel diabete è indicato da tutte le linee guida – spiega Marchesini – Ci sono poi i costi dei farmaci per il diabete: la spesa maggiore riguarda la terapia insulinica. Negli ultimi cinque anni i pazienti trattati con analoghi dell’insulina sono più che raddoppiato. Inoltre, negli ultimi anni sono arrivati sul mercato nuovi farmaci per il trattamento dell’iperglicemia nel diabete di tipo 2, come gli incretino-mimetici o gli inibitori della DPP-4, che comportano un aggravio di spesa media. L’incremento di spesa maggiore, però è a carico dei farmaci per la prevenzione cardiovascolare».

I DATI DELL’OSSERVATORIO rivelano che il 90 % dei diabetici esegue almeno una prestazione specialistica all’anno, contro l’80 per cento dei non diabetici. Solo il 64% dei diabetici esegue almeno una volta l’anno una misurazione dell’emoglobina glicata, prezioso indice dell’andamento e del grado di controllo della glicemia nel tempo. Lo screening della nefropatia diabetica, il più forte predittore di rischio cardiovascolare nei diabetici, viene effettuato una volta all’anno da meno di un terzo dei malati. C’è poi il capitolo dei pazienti immigrati: circa 10.000 diabetici stranieri sono inclusi nell’Osservatorio ARNO e si tratta in maggioranza di pazienti giovani, per i quali la spesa sanitaria è minore rispetto a quella sostenuta per gli italiani. http://qn.quotidiano.net/salute/2012/01/03/646702-diabete_sempre_persone_soffrono.shtml

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