Follow by Email

giovedì 22 dicembre 2011

Gli Stati Uniti non vogliono pubblicare i dati sugli studi sull’Aviaria

Il Governo americano ha chiesto alle riviste scientifiche Nature e Science di pubblicare versioni parzialmente censurate di alcuni studi sperimentali su un pericoloso ceppo influenzale potenzialmente contagioso per gli esseri umani. L'US National Science Advisory Board for Biosecurity - un organismo creato ad hoc negli Stati Uniti dopo l'allarme antrace del 2001 - ha chiesto alle due riviste di censurare parte dei dati forniti dai due gruppi di ricerca (in Olanda e negli Usa) su un virus di influenza aviaria, classificato H5N1, in grado di saltare dalla specie animale a quella umana.

Le conclusioni della ricerca possono essere pubblicate, "ma non i dettagli sperimentali e i dati che potrebbero rendere possibile una ripetizione degli esperimenti di laboratorio", è scritto nella raccomandazione inviata alle riviste. La richiesta, la prima nel suo genere come precisa fin dalla prima riga l'articolo del New York Times, è stata rivolta dalle autorità americane per motivi di sicurezza, per scongiurare il rischio che gruppi terroristici possano tentare di impossessarsi, se non del virus, delle procedure sperimentali per crearlo e produrre così armi biologiche di distruzione di massa.

Il parere della commissione non è vincolante, ma i direttori delle due principali riviste scientifiche mondiali hanno affermato che "prenderanno in seria considerazione l'avvertimento a patto che si studi un modo per far arrivare le informazioni agli scienziati che ne dovessero aver bisogno". La giustificazione per la creazione del 'supervirus' è infatti quella di permettere agli esperti di tutto il mondo di prepararsi in anticipo ad un'eventuale nuova pandemia più aggressiva delle precedenti. Secondo il panel di esperti la pubblicazione dei dettagli potrebbe interessare anche i bioterroristi, e per questo vanno tolti "i dettagli sperimentali e i dati sulla mutazione che permetterebbero la replica degli esperimenti"

Intanto Hong Kong ha elevato il suo livello di allerta sull'influenza aviaria ed ha decretato un embargo provvisorio sulle importazioni di pollame vivo dopo la morte sul territorio di tre volatili portatori del virus H5N1. Il livello d'allerta è passato a "serio", terzo grado su una scala di cinque. Il direttore del Servizio sanitario pubblico di Hong Kong, York Chow, ha annunciato il divieto a titolo cautelativo di tutte le importazioni di pollame vivo e la soppressione immediata di 17.000 polli dopo la scoperta del virus in un mercato.

http://notizie.tiscali.it/

Nessun commento:

Posta un commento