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domenica 13 novembre 2011

Riconoscere un Glaucoma

Ci si accorge all'improvviso che qualcosa non va, magari perché non si vede da un occhio o si urta con la macchina sempre dalla stessa parte. Ma, a quel punto, non si torna indietro: quando si ha il glaucoma non vi sono possibilità di recupero funzionale. Ecco perché per tenere lontana questa malattia, che colpisce 550 mila italiani, bisogna puntare sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. «Per glaucoma si intende un gruppo di malattie oculari in cui la pressione endoculare è sufficientemente elevata per danneggiare il nervo ottico — spiega Marco Nardi, presidente della Società Italiana Glaucoma e professore di Malattie dell’apparato visivo all'Università di Pisa —. La forma più diffusa è il cosiddetto glaucoma ad angolo aperto».
[Esplora il significato del termine: «Non ci sono sintomi fino a quando il danno al nervo ottico raggiunge uno stadio avanzato. Si ha una perdita graduale del campo visivo fino alla visione tubulare (come guardare attraverso un foglio di carta arrotolato: il paziente vede bene, può avere anche 10/10, ma vede solo una piccola porzione, per cui è incapace di orientarsi, per esempio di attraversare la strada. Poi anche la visione centrale sparisce). Ma anche se il paziente non si accorge di nulla per anni, nel corso di una visita l’oculista può cogliere alcuni segni sospetti. Ecco perché è importante sottoporsi a controlli periodici della pressione oculare e del fondo dell’occhio. Se uno di questi due parametri è alterato si eseguono esami più specifici, come l’esame del campo visivo e indagini morfologiche per analizzare la papilla ottica o lo stato delle fibre nervose».]
«Non ci sono sintomi fino a quando il danno al nervo ottico raggiunge uno stadio avanzato. Si ha una perdita graduale del campo visivo fino alla visione tubulare (come guardare attraverso un foglio di carta arrotolato: il paziente vede bene, può avere anche 10/10, ma vede solo una piccola porzione, per cui è incapace di orientarsi, per esempio di attraversare la strada. Poi anche la visione centrale sparisce). Ma anche se il paziente non si accorge di nulla per anni, nel corso di una visita l'oculista può cogliere alcuni segni sospetti. Ecco perché è importante sottoporsi a controlli periodici della pressione oculare e del fondo dell’occhio. Se uno di questi due parametri è alterato si eseguono esami più specifici, come l'esame del campo visivo e indagini morfologiche per analizzare la papilla ottica o lo stato delle fibre nervose».
http://www.corriere.it/

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