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sabato 19 novembre 2011

Niente più pap-test arriva il test HPV

Arriva dopo il Pap test e dopo l’entrata della vaccinazione, ma il test HPV è destinato a cambiare i protocolli messi in atto in tema di prevenzione al tumore del collo dell’utero, che nel nostro Paese colpisce ogni anno circa 3.500 donne. La scoperta che l’infezione da HPV (Papillomavirus) fosse la causa principale di questo cancro ha aperto la strada anche a nuove strategie che interessano il risparmio di risorse sanitarie. Già messo in atto su un campione di 100mila donne, il nuovo modello organizzativo è ben attuabile e in grado di ottenere un miglioramento in termini di efficacia ed efficienza.

Il test HPV si effettua con prelievo simile al Pap test, facile, indolore e non invasivo. Il materiale prelevato non è però letto al microscopio, come nel Pap test, ma utilizzato per la ricerca del Papillomavirus ad alto rischio con un test di laboratorio specifico. Il campione viene quindi conservato in un liquido e analizzato con la tecnologia molecolare. Fra le metodiche più utilizzate vi è il test HPV HC2, che si basa sull’amplificazione del segnale per il rilevamento del DNA e permette di individuare gli HPV ad alto rischio oncogeno. La positività al test HPV non è sinonimo di malattia, ma è soltanto un indice di un maggior rischio di patologia per la donna, che richiede successivi approfondimenti basati in primis sulla citologia. "Il punto di forza del test HPV è che le donne con test negativo, non sono a rischio di sviluppo di carcinoma della cervice o di lesioni pre-invasive per almeno 5 anni - spiega la dr.ssa Francesca Carozzi, Responsabile Settore Diagnostica Molecolare ISPO, Firenze - mentre il rischio sarà maggiore per le donne con test HPV positivo, che sono circa il 5-10%; inoltre è importante sottolineare che solo una piccola frazione delle donne HPV positive svilupperanno una lesione della cervice, perché la maggior parte delle infezioni guariranno da sole. La possibilità di effettuare il test HPV all’interno dei programmi di screening consente di ottimizzare, in termini di appropriatezza, il percorso degli eventuali approfondimenti e di richiamare attivamente le donne al successivo follow-up". http://www.piusanipiubelli.it

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