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martedì 8 novembre 2011

Le cure palliative

«Palliativo – evidenzia il Ministero della Salute - non significa inutile. È una cura su vari livelli (medici, psicologi, sociali) necessaria per i pazienti affetti da una malattia che non risponde più ad alcun trattamento e porta al termine della vita». Questo tipo di assistenza interessa, oltre ai malati di tumore, anche quelli affetti da altre malattie, come le cerebrovascolari, neurologiche, ecc. che, per l’aggravarsi delle condizioni fisiche e psichiche, comportano una perdita progressiva dell’ autonomia e la cura del dolore è fondamentale.

LE CURE PALLIATIVE, nate circa 30 anni fa in Gran Bretagna, secondo l’Oms - Organizzazione Mondiale della Sanità, servono a «migliorare la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili». Il Servizio Sanitario Nazionale, anche se con differenze tra le diverse Regioni, prevede vari servizi per i pazienti in fase terminale. Il principale riferimento per l’assistenza sul territorio è il medico di famiglia, che fornisce paziente e la sua famiglia tutte le indicazioni cliniche e sociali necessarie e può prescrivere, seguendo precise norme, i farmaci oppioidi, per alleviare il dolore.
Per i casi più gravi è prevista l’assistenza in ospedale, in molti dei quali vi sono servizi riservati alle cure palliative, negli Hospice, strutture dedicate all’assistenza di pazienti terminali. Circa 200 strutture specialistiche pubbliche, dedicate alle cure palliative. Vengono assicurati anche servizi ambulatoriali e di ricovero ospedaliero ordinario o in Day Hospital. L’assistenza sul territorio è spesso garantita da associazioni di volontariato e organizzazioni, di solito non profit.
Uno specifico progetto «Ospedale - Territorio senza dolore», punta a creare un percorso di assistenza condiviso tra servizi sanitari territoriali ed ospedalieri.
L’assistenza sanitaria e sociale deve garantire ai pazienti ed ai loro familiari la tutela della dignità e dell’autonomia del malato, la sua qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale.
http://qn.quotidiano.net/

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