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martedì 1 novembre 2011

Lavarsi le mani salva più vite di un vaccino

In Nepal la salute di un bambino passa anche attraverso le sue piccole mani ben insaponate. Come nella maggior parte dei paesi del Sud del mondo, in Nepal la scarsa osservanza di regole igieniche di base è tra le principali cause di malattie anche molto gravi diffuse tra i bambini, come la diarrea o le infezioni acute delle vie respiratorie. Nasce da questa consapevolezza, nel 2008, la Giornata Globale della Pulizia delle Mani, promossa da una rete di organizzazioni pubbliche e private, organizzazioni internazionali e associazioni, con tre obiettivi ben precisi: sostenere una cultura globale dell’uso del sapone nel lavarsi le mani, fotografare nazione per nazione l’attuale “stato dell’arte” circa la diffusione di questa pratica e, infine, accrescere la consapevolezza dei benefici derivanti dall’impiego del sapone nell’igiene personale.

Tra i 200 milioni di persone, soprattutto bambini in età scolastica, che in oltre 100 Paesi al mondo hanno celebrato il 15 ottobre scorso il “Global Handwahing Day”, ci sono stati anche i 3000 alunni delle scuole sostenute da CCS Italia Onlus in Nepal, nei distretti di Kavre, Chitwan e Makwanpur. In armonia con i programmi di sostegno dell’associazione che da ormai molti anni coinvolgono le comunità locali, a partire dai piccoli studenti delle classi primarie e pre-primarie, con interventi mirati alla formazione e alla prevenzione in ambito igienico sanitario, CCS Italia ha organizzato iniziative specifiche per ricordare a tutti come questo semplice e piccolo gesto possa arrivare a salvare la vita di moltissimi bambini.

Molte ricerche hanno ormai dimostrato infatti come il lavarsi le mani con il sapone prima dei pasti e dopo l’uso della toilette potrebbe salvare più vite di qualsiasi vaccino o intervento medico, arrivando ad esempio a dimezzare il numero di morti causati da diarrea. Eppure c’è ancora molta strada da fare per diffondere in modo capillare questa consapevolezza. Il cambiamento radicale di alcune cattive abitudini igieniche potrebbe portare più facilmente al raggiungimento di uno degli Obiettivi del Millennio, quello che si propone di ridurre di due terzi entro il 2015 il numero di bambini che muoiono prima di compiere 5 anni.
Le iniziative promosse in Nepal da CCS Italia in occasione della Giornata Mondiale si sono concentrate in particolare sui bambini non soltanto perché più soggetti ad essere colpiti da queste malattie, ma anche perché si tratta del segmento più entusiasta, pieno di energie e aperto a nuove idee di qualsiasi società, tanto da diventare -con il loro comportamento- insostituibili agenti di cambiamento nelle comunità di appartenenza.http://social.tiscali.it/

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