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martedì 8 novembre 2011

Esami per la diagnosi di anemia

- Acido folico
È una vitamina idrosolubile che, prodotta da batteri nell'intestino, viene immagazzinata nel fegato.

Ha un ruolo molto rilevante per il corretto funzionamento di globuli rossi e bianchi e nel metabolismo degli amminoacidi e dei nucleotidi.
È anche importante per lo sviluppo del feto, evitando difetti del tubo neuronale.

In associazione al test per la vitamina B12, viene usato per l'identificazione di anemie macrocitarie.
Dato che l'organismo immagazzina una scarsa quantità di acido folico, i suoi livelli iniziano a scendere al di sotto del normale nell'arco di 21-28 giorni dall'inizio dello stato deficitario.
- Ampiezza della distribuzione eritrocitaria
L'ampiezza della distribuzione eritrocitaria è un indice che mette in relazione il volume corpuscolare medio (MCV) e la conta eritrocitaria.
Ciò serve per discriminare le situazioni di anisocitosi, ovvero presenza di globuli rossi con un diametro diverso dal normale. È utile per distinguere tipi diversi di anemia, ad esempio talassemie da anemie sideropiniche, poichè entrambe risultano avere MCV basso ma RDW diverso.
- Capacità totale di legare il ferro
Il ferro è localizzato in diversi distretti corporei: il 65% è presente nell'emoglobina contenuta nei globuli rossi, il 4% è situata nella mioglobina, il 30% è localizzata nei depositi a livello di midollo osseo e milza.
La restante parte è presente in circolo, legata a transferrina o altre proteine seriche.

Questo esame è in grado di valutare la quantità di ferro che la transferrina è in grado di legare. Viene valutata insieme ai livelli serici di ferro per diagnosticare anemia per carenza di ferro.
Con depositi di ferro scarsi il valore della TIBC è più alto.
Viene usato anche per verificare un possibile sospetto sovraccarico di ferro.

Il calcolo del ferro serico diviso per la TIBC indica come risultato una percentuale (saturazione di transferrina) che indica lo stato del ferro.
- Conta reticolocitaria
I retocolociti sono forme immature di eritrociti. Sono così chiamati per via di un reticolo visibile per mezzo di colorazione.

La conta dei retocolociti è un esame rilevante in quanto permette di valutare la funzionalità del midollo osseo in base alla produzione di eritrociti.
Viene usato molto spesso per l'analisi differnziale delle anemie.
- Esame emocromocitometrico completo
È uno degli esami più comuni in laboratorio, poiché vi si possono ricavare una grande quantità di informazioni.
Ciò è dovuto alle molte componenti di cui è formato.
- Ferritina
La ferritina è la principale proteina di immagazzinamento del ferro. L'analisi di questa offre un'indicazione riguardo alle riserve di ferro dell'organismo.

La ferritina è il primo campanello d'allarme in caso di sintomi di anemia.
Questa infatti inizia a calare già nel I livello, insieme all'emosiderina. Nel livello II si ha diminuzione del ferro serico e aumento della capacità totale di legare il ferro. Nel livello III cala la quantità di emoglobina a causa della mancata sintesi di gruppi eme.

I livelli di ferritina, insieme alla quantità di ferro e alla capacità di legare il ferro, vengono usati nella diagnosi differenziale dei casi di anemia.
- Ferro
Il ferro è localizzato in diversi distretti corporei: il 65% è presente nell'emoglobina contenuta nei globuli rossi, il 4% è situata nella mioglobina, il 30% è localizzata nei depositi a livello di midollo osseo e milza.

La sua misurazione aiuta nelle diagnosi di anemia, in presenza di emoglobina ed ematocrito bassi.

L'analisi del ferro è anche un'importante risorsa per l'identificazione dell'emocromatosi, disordine metabolico in cui il soggetto assorbe più ferro rispetto ai bisogni dell'organismo.

Il livello di ferro viene solitamente analizzato in concomitanza con altri esami.
Dato che i suoi livelli variano nel corso della giornata, i laboratori indicano il momento più opportuno per il prelievo per un dato esame.
- Glucosio-6-fosfato-deidrogenasi
La glucosio-6-fosfato-deidrogenasi è un enzima che si trova nei globuli rossi. Ha la funzione di proteggere queste cellule dal danno da ossidanti chimici, in sua assenza si ha emolisi degli eritrociti, che causa quindi anemia.

È una patologia ereditaria legata all'ereditarietà del cromosoma X, per cui si ritrova particolarmente nei maschi.
Le donne possono essere portatrici e, in rari casi di omozigosi recessive, affette dalla patologia.

Soggetti affetti da questo tipo di anemia, non la minifestano finchè i loro globuli rossi non vengono esposti a stress di tipo ossidativo.
Vi sono delle condizioni che possono portare a crisi emolitiche in questi pazienti: infezioni batteriche, acidosi diabetica, ingestione di fave, setticemia e infezioni virali.

Vi sono anche farmaci che possono causare emolisi in pazienti con deficit di G-6-PD: acido ascorbico, acido nalixidico, analgesici, antimalarici, antipiretici, antipirine, aspirina, blu di metilene, chinidina, chinina, ciprofloxacina, cloramfenicolo, dapsone, doxorubicina, fenazopiridina, naftalene, nitrofurantoina, primachina, probenecid, sulfacetamide, sulfametoxazolo, sulfonamidi, tolbutamide e grandi dosi di vitamina K.
- Indici eritrocitari
Gli indici eritrocitari includono tre tipi di valutazioni:
- valore corpuscolare medio (MCV)
- emoglobina corpuscolare media (MCH)
- concentrazione corpuscolare media di emoglobina (MCHC).

Sono usati per definire se le caratteristiche degli eritrociti sono adeguate, in particolare le dimensioni e la concentrazione di emoglobina.
Ciò può portare alla definizione di diversi tipi di anemie.
- Protoporfirina libera eritrocitaria
La protoporfirina è una molecola presente nella fase finale della sintesi del gruppo eme.
Per il passaggio da protoporfirina a eme, si necessita di ferro; se questo non è presente non si ha la conversione.

Questo esame è usato per identifica l'anemia sideropenica, data da alti livelli di protoporfirina libera eritrocitaria.
È molto utile anche per il monitoraggio di soggetti esposti cronicamente a piombo.
- Saturazione della transferrina
La precentuale di saturazione di emoglobina viene calcolata in questo modo:

(ferro sierico/TIBC) x 100

Questo valore mettere in relazione la quantità di ferro presente nel siero con la capacità totale della transferrina di legare il ferro.
- Striscio ematico
Questo test ha una valenza qualitativa delle cellule componenti il sangue.

L'esame viene effettuato su sangue periferico strisciato su di un vetrino e in seguito analizzato al microscopio.
Vengono visualizzati l'aspetto di eritrociti, leucociti e piastrine.

I globuli rossi vengono valutati per dimensioni, forma, colore e struttura; i leucociti per quantità totale e formula leucocitaria; le piastrine per numero e presenza di anormalità o trombocitopatia.
- Test di Schilling
Questo esame valuta la capacità dell'intestino di assorbire la vitamina B12, che avviene per mezzo della coniugazione di quest'ultima con il fattore intrinseco gastrico, il che la rende assimilabile dall'ileo.

Il test avviene attraverso la somministrazione orale di vitamina B12 radioattiva; viene inoltre somministrata per via intramuscolare vitamina B12 con lo scopo di saturare i siti di legame della vitamina stessa.

Si raccoglie poi un campione di urine delle 24 ore e lo si analizza: se vi sono tracce nelle urine di vitamina B12 radioattiva c'è stato assorbimento, altrimenti vi è un difetto di questo provesso.
In questo caso si effettua nuovamente il test di Schilling somministrando al paziente anche il fattore intrinseco.
Se con questa seconda prova si ritrova vitamina B12 nelle urine, allora il difetto è dovuto al fattore intrinseco, altrimenti si tratta di malassorbimento intestinale.
- Transferrina
È una proteina epatica che ha la capacità di legare e trasportare ferro dall'intestino, dove viene assorbito, ai luoghi di accumulo.
La capacità totale di legare il ferro (TIBC) correla con la quantità di trasferrina presente; questa tende a diminuire in caso di danno epatico o denutrizione proteica.
- Vitamina B12
È una vitamina idrosolubile ricavata da fonti animali nella dieta, assorbita nell'intestino per mezzo del fattore intrinseco gastrico.

È molto importante per la sintesi di DNA, per la produzione di globuli rossi e per le funzioni neuronali.

Questo test per la vitamina B12 serve per la diagnosi di anemia perniciosa, un tipo di anemia macrocitica, causata da deficit di tale vitamina.
http://www.sanihelp.it

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