Follow by Email

sabato 19 novembre 2011

Cresce resistenza batteri ad alcuni antibiotici

E' aumentata in modo preoccupante la resistenza agli antibiotici di 'ultima risorsa' in Europa e in Italia, in particolare delle Klebsielle pneumoniae (batteri Gram negativi presenti nella mucosa respiratoria e nell'intestino dell'uomo) agli antibiotici della famiglia dei carbapenemi.

A rilevarlo e' il rapporto di sorveglianza dell'Ecdc e dell'Istituto superiore di sanita' in occasione della Giornata europea degli antibiotici 2011, che si celebra oggi.

In Italia la resistenza della Klebsiella ai carbapenemi e' balzata dall'1,4% del 2009 al 16% del 2010 e i valori nel 2011 sono ancora piu' allarmanti, con resistenze che oscillano fino al 19% o 28%. Quello che preoccupa, sottolinea il rapporto, e' l'estrema variabilita' dei valori riscontrati per ospedale, dove la circolazione assume talvolta valori epidemici, specie nelle terapie intensive e nelle forme cliniche piu' severe.

L'antibiotico resistenza dei batteri Gram-negativi ai carbapenemi e' molto preoccupante, spiega l'Iss, perche' si tratta di farmaci di ''ultima risorsa'', utilizzati per infezioni gravi, e la resistenza a questa classe di antibiotici puo' significare che solo 1 o 2 antibiotici rimangono attivi, o piu' spesso, che non ne rimane neppure uno. Tra l'altro l'Italia e' tra i Paesi europei con maggiore consumo di questi farmaci, cresciuto continuamente dal 2002 al 2009, mentre nel 2010 ha subito una flessione del 5%, forse anche grazie alle campagne di sensibilizzazione organizzate negli ultimi tre anni.

Fondamentale dunque e' la sorveglianza dell'antibiotico-resistenza, ma anche azioni concertate dagli ospedali, autorita' sanitarie regionali e nazionali.
http://www.ansa.it/

Nessun commento:

Posta un commento