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mercoledì 30 novembre 2011

Carta dei diritti del bambino nato prematuro

Circa 3.800 bambini nati prematuri ogni anno in Campania, circa il 6,4% di tutte le nascite della Regione, il 10% di quelle totali registrate nella penisola. Un fenomeno, quello della prematurità, che rappresenta oggi la principale causa di mortalità infantile a livello nazionale e globale, un grave allarme sociale da affrontare con urgenza e decisione, come testimoniano i numeri che ne contraddistinguono la diffusione: 40mila bambini nati prematuri ogni 12 mesi solo in Italia – il 6,9% di tutte le nascite registrate nel nostro Paese – e ben 13 milioni di casi in tutto il mondo.
Uno scenario complesso che richiede estrema attenzione e collaborazione da parte di tutti coloro che, quotidianamente, sono impegnati nell’individuazione di soluzioni per rispondere a questa crescente emergenza. Con questo spirito è stata pensata e realizzata la Tavola Rotonda che si è svolta oggi a Napoli, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Monaldi, per la presentazione della “Carta dei Diritti del Bambino Nato Prematuro”, documento che fornisce proposte concrete per fronteggiare la prematurità neonatale, con azioni mirate possibili anche grazie al sostegno delle Istituzioni tramite la definizione di strumenti legislativi ad hoc.
La Tavola Rotonda, patrocinata dalla Regione Campania e nata dalla sinergia tra la Società Italiana di Neonatologia, l’Associazione Vivere Onlus, i rappresentanti regionali e con il supporto incondizionato di Abbott – azienda globale impegnata nello sviluppo di nuovi farmaci e nell’introduzione di tecnologie all’avanguardia nel settore della salute – testimonia l’impegno concreto della Campania nel sostenere lo sviluppo e la promozione delle misure necessarie ad affrontare un fenomeno la cui dimensione, anche a livello locale, è assai significativa.
 Un’iniziativa ancora più importante in considerazione di quanto avvenuto nel dicembre del 2010, quando la “Carta dei Diritti del Bambino Nato Prematuro” è stata presentata presso il Senato della Repubblica con l’obiettivo di sostenerne la diffusione a livello territoriale. Un testo – risultato del lavoro di un Advisory Board composto da neonatologi, ginecologi, rappresentanti di Organismi internazionali come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e genitori – che ha reso l’Italia la prima nazione in Europa a recepire le indicazioni della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Organizzazione delle Nazioni Unite e, da oggi, la Campania la prima Regione ad aver avviato questo percorso.http://www.agopress.info

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