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mercoledì 9 novembre 2011

5 MLN ITALIANI CON OSTEOPOROSI

Non rende fragili solo le ossa di chi ne e' colpito. L'osteoporosi mina la serenita' e la vita intera dei malati, a rischio di gravi fratture che possono essere causate anche da semplici movimenti. In Italia sono oltre 5 milioni le persone che soffrono di questa malattia ''silente'', un'insidia soprattutto per l'universo femminile: sono 3,5 milioni le pazienti donne. E in futuro, questi numeri sono destinati ad aumentare. Domani, alle 20, presso l'Aula Magna dell'Universita' Sapienza di Roma si terra' la decima edizione del Premio Aila, associazione per la lotta all'artrosi e all'osteoporosi, ''Progetto Donna''.

Saranno premiati: Susanna Petruni, vicedirettore del Tg1, Maria Elena Raso, Magistrato della Corte dei Conti, Adriano Redler, prorettore dell'Universita' Sapienza di Roma, preside della Facolta' di Medicina e promotore del progetto ''Pass Rosa'', Anna Parravicini, ideatrice del cortometraggio ''Rosso Vivo'' a favore della donazione del sangue, Mirca Viola e Stefania Rocca per il film ''L'amore fa male'', Manuela Lucchini, giornalista salute del Tg1. Saranno inoltre premiate 4 donne, Giuditta Luca, Stefania Bonaldi, Paola Verde, Giuliana Venturi, in rappresentanza rispettivamente della Marina Militare, Esercito Italiano, Aeronautica Militare e Carabinieri.

La cerimonia di premiazione sara' preceduta dalla Lectio Magistralis dell'Ammiraglio Susan Blumenthal, ricercatrice americana e celebre esperto mondiale in campo medico e sanitario, stretta collaboratrice di diverse amministrazioni Usa, da Bill Clinton a Barack Obama.

''Siamo molto orgogliosi di essere giunti al traguardo della decima edizione del Premio Aila Progetto Donna - afferma il presidente della Fondazione, Francesco Bove - ma siamo ancora piu' consapevoli della necessita' di non abbassare la guardia e di continuare la nostra opera di prevenzione. In Italia l'osteoporosi colpisce quasi 5 milioni di persone e oltre 3,5 milioni di donne e il trend e' in crescita, non solo nel nostro Paese, ma nel mondo intero, soprattutto in relazione con il processo di invecchiamento della popolazione La stessa Susan Blumenthal ha recentemente ricordato come nel mondo, entro il 2050, avremo 2 miliardi di anziani. Per questo dobbiamo prevenire, anche perche', con queste previsioni la spesa sanitaria nazionale non sara' piu' sostenibile''.
http://www.asca.it/

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