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martedì 18 ottobre 2011

I bambini nati sottopeso rischiano l'autismo

"A stato d'emergenza si risponde con soluzioni d'emergenza", ha detto il leader dell'Idv rispondendo ai cronisti alla Camera. Dunque, ha aggiunto, "serve una legge Reale 2, alias legge Di Pietro".
Nel dettaglio, ha proposto, servono "l'introduzione di specifiche previsioni di reato, l'ampliamento dell'associazione a delinquere, la possibilita' di fermo e arresto in flagranza o in quasi flagranza per reati che finora non lo prevedono, un inasprimento delle pene previste e processi per direttissima".
L'obiettivo, ha spiegato Di Pietro, e' impedire che i violenti "possano uscire dal carcere dopo tre giorni perche' non esiste una legislazione specifica". Per esempio, ha aggiunto, "si potrebbero estendere le norme gia' sperimentate con gli ultras, a partire dall'obbligo di dimora e dal fermo di identificazione".
Dunque "alla richiesta di unita' tra forze politiche e istituzioni arrivata dal ministro Maroni l'Idv risponde con responsabilita' - ha sottolineato - le facce e i nomi dei violenti di sabato si possono facilmente scoprire e mi auguro che la polizia li assicuri alla giustizia".
Intanto, "il Parlamento non perda tempo in leggi ad personam e si occupi di questo tema. Serve una legislazione specifica e speciale che porti a pene esemplari".
Di Pietro non ha invece voluto entrare nel dibattito sulla gestione della piazza. "La necessita' di una assunzione di responsabilita' istituzionale tra maggioranza e opposizione per contrastare una violenza che puo' sfociare in terrorismo mi impone di non fare polemiche". (AGI) .

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