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giovedì 1 settembre 2011

Tutti i sintomi di un attacco di cuore

L’infarto è di solito preannunciato da sintomi ben precisi. Su tutti, il dolore al petto, ma anche il senso di forte oppressione sul torace, il capogiro, la sudorazione fredda, nausea, vomito… Ma è anche vero che ci sono casi in cui si presenta senza preavviso. Oppure dopo aver dato segnali così apparentemente innocui, da risultare indecifrabili alla maggior parte delle persone. Se poi si pensa che circa il 20% dei pazienti di non hanno avvertito alcun sintomo, prima dell’evento, si capisce quanto complicato sia individuare con certezza le spie di un infarto del miocardio in arrivo. L'importanza della diagnosi precoce nel trattamento dell'infarto Considerando che la diagnosi precoce e tempestiva è l’arma numero uno per fronteggiare nel migliore dei modi l’infarto, è possibile individuare i campanelli d’allarme più difficili da interpretare? Proviamo a vederne alcuni. Con un’importante precisazione preliminare, però: non è il caso di allarmarsi inutilmente se questi sintomi si presentano singolarmente, perché presi da soli non significano assolutamente qualcosa di pericoloso per il nostro cuore. Una ricerca dei National institutes of health statunitensi ha individuato alcuni sintomi specifici delle donne, ma difficilmente collegabili all’infarto in modo diretto: un mese prima dell’attacco, infatti, si può provare un senso di fatica insolita, disturbi del sonno, un senso di ansia, episodi di indigestione, difficoltà di respirazione (respiro corto). Ci sono casi in cui si può provare un senso di pesantezza o stanchezza al braccio. Anche in questi casi, il rischio di confondersi con un movimento falso o qualcosa di simile è assolutamente normale… I sintomi classici dell’infarto possono anche essere mascherati da problemi gastrici, per esempio una cattiva digestione, che si verificano in seguito a un pasto particolarmente abbondante. Altre volte l’infarto si presenta dopo che il soggetto ha avvertito un leggero formicolio alle dita della mano sinistra, scambiato magari per un lieve addormentamento dell’arto dovuto a una posizione sbagliata.
http://staibene.libero.it

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