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giovedì 8 settembre 2011

Nuovo farmaco contro i pidocchi

Scuole prossime a riaprire, pidocchi pronti all'attacco. Con l'imminente inizio dell'anno scolastico, tornano ad accendersi i riflettori su uno dei parassiti più temuti dalle famiglie italiane. Un 'animaletto' che ogni anno nel nostro Paese infesta le teste di "un milione e 400 mila under 18: la metà va all'asilo (700 mila 'baby-vittime' da 0 a 6 anni), mezzo milione alle elementari (6-12 anni) e 200 mila vanno alle superiori (13-18 anni)", ricorda all'Adnkronos Salute il pediatra milanese Italo Farnetani.
Fra verità e falsi miti, sono numerose le armi anti-pidocchio usate dai genitori. E ad arricchire 'l'artiglieria' arriva ora un nuovo farmaco, per adesso disponibile negli Stati Uniti dove è in vendita da agosto, che promette di debellare il parassita in 2 settimane in oltre 8 casi su 10. Il prodotto, a base di spinosad, si usa come un risciacquo per capelli e si annuncia letale anche contro i 'super pidocchi' resistenti ai trattamenti tradizionali.


Approvato dall'agenzia Usa Food and Drug Administration (Fda) in gennaio, il farmaco è una sospensione per uso topico concentrata allo 0,9% e indicata nei bambini maggiori di 4 anni. L'efficacia e la sicurezza del prodotto sono state dimostrate in due studi multicentrici, randomizzati e controllati contro le comuni sostanze anti-pidocchio. Complessivamente, 552 bimbi sono stati sottoposti a un trattamento di 10 minuti con spinosad. Se dopo una settimana i pidocchi persistevano, i piccoli venivano trattati una seconda volta. Risultato: dopo 14 giorni l'84% dei bambini che avevano ricevuto il nuovo prodotto risultava completamente libero dal parassita, contro il 44% del gruppo controllo.

"I pidocchi in genere iniziano a diffondersi dopo circa un mese dall'inizio dell'anno scolastico", sottolinea Farnetani. "Per questo - prevede - il problema comincerà a farsi sentire soprattutto dalla prima metà di ottobre". Sul fenomeno, tiene a precisare il pediatra, "circolano ancora discriminazioni e false credenze". Una su tutte è la vecchia regola che 'prescrive' un taglio drastico dei capelli: "Non serve, anzi espone a più rischi. Il pidocchio - spiega infatti l'esperto - è un animale estremamente fragile, quindi se trova un capello lungo incontra anche più difficoltà ad annidarvisi".

Da sfatare c'è anche un altro 'dogma': "Prendere i pidocchi non è affatto una questione di scarsa igiene o di basso livello sociale. E' soltanto un fatto di sfortuna. Basta essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, e anche la chioma del più ricco non può sfuggire all'attacco". Infine, è inutile far saltare la scuola a un bimbo colpito dai pidocchi: "In farmacia sono disponibili vari trattamenti efficaci - continua il pediatra - e una volta che li ha iniziati il bambino può tranquillamente tornare in classe, senza alcuna paura di passare i pidocchi ai compagni".

Fra le altre curiosità di settore, poi, c'è la teoria che vuole il pidocchio 'innamorato delle bionde'. Non certo per una questione estetica, ma perché in genere - osservano i sostenitori della tesi - i capelli biondi sono più lisci e il parassita trova più agevole saltare da un pelo all'altro disposto in parallelo. Ancor più se il capello è soffice e pulito: altro elemento a riprova di quanto sia sbagliato additare a 'untore' chi non lava i capelli ogni giorno.

Contro i pidocchi, però, le aziende sanitarie ricordano che la vera parola d'ordine è prevenzione. Fin dall'inizio della scuola, anche se non sono segnalati problemi, l'unico strumento davvero utile "è rappresentato dal sistematico controllo della testa del bambino - insegna tra le altre l'Asl 11 toscana - alla ricerca di eventuali lendini (le uova del parassita), o di pidocchi (piccoli parassiti grigi che però si vedono meno frequentemente)". Quindi, "almeno una volta alla settimana occorre armarsi di pazienza, prendersi un po' di tempo in un ambiente ben illuminato (possibilmente vicino ad una finestra), ed esaminare con attenzione i capelli del bambino: le lendini si riconoscono facilmente perché hanno l'aspetto di puntini bianchi o marrone chiaro e, a differenza della forfora, restano tenacemente attaccati al capello".

"Qualora si evidenzi la presenza di lendini o pidocchi - prosegue l'Asl di Empoli - prima di tutto occorre eseguire un trattamento con specifici prodotti da acquistare in farmacia, applicandoli seguendo scrupolosamente le istruzioni. E' indispensabile utilizzare solo prodotti di provata efficacia, e non affidarsi a rimedi estemporanei come l'aceto, prodotti erboristici o altre soluzioni che non risolvono il problema. E' importante anche rimuovere le lendini, possibilmente utilizzando un apposito pettine a detti fitti". Un lavoro noioso che con il nuovo farmaco sbarcato negli States non sarà più necessario, ma che resta indispensabile come 'aggiunta' ai trattamenti al momento disponibili in Italia.

Conviene poi "adottare alcune regole igieniche quali lavare lenzuola e biancheria in lavatrice ad almeno 60 gradi", e "non bisogna dimenticare di controllare anche gli altri componenti della famiglia". Infine, conclude l'Asl, "per la tutela della comunità scolastica è di fondamentale importanza avvisare gli insegnanti. Le scuole hanno da anni procedure consolidate, che però sono efficaci se ogni genitore si assume la responsabilità di quelle poche semplici azioni sopra ricordate: ispezione della testa del figlio, trattamento qualora si riscontri la presenza del parassita o delle lendini, e adozione delle norme igieniche. In genere è opportuno che tutti gli alunni vengano controllati (ed eventualmente trattati) contemporaneamente, magari approfittando del fine settimana". http://www.adnkronos.com/

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