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venerdì 9 settembre 2011

Disturbi respiratori dopo attentato alle Torri Gemelle

La chiamano 'tosse del World Trade Center' e colpisce tra le 3.000 e le 9.000 persone, per lo più soccorritori, vigili del fuoco, poliziotti e residenti dell’isola di Manhattan che ancora oggi, dopo dieci anni, fanno i conti con le conseguenze del terribile attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. In quel giorno morirono tremila persone, ma un numero assai più alto, riferisce il Los Angeles Times, soffre di disturbi cronici all’apparato respiratorio che in alcuni casi richiedono trattamenti lunghi e costosi. Nel novero della generica 'tosse del World Trade Center' (una definizione nata nel 2002 dopo la pubblicazione di uno studio sul New England Journal of Medicine) asma cronica, dispnea, difficoltà di respirazione, tosse persistente. La responsabilità, spiegano gli esperti, è da ascrivere senza dubbio alla massiccia esposizione a sostanze tossiche come diossina e composti organici volatili. I vigili del fuoco, che da subito si impegnarono nel tentativo di scavare tra le macerie delle Torri Gemelle e rimasero a Ground Zero per tre giorni, respirarono a lungo sostanze dannose e ancora oggi la loro salute è compromessa. Ma anche chi abitava nei pressi delle Torri Gemelle ha risentito fortemente dell’inalazione di diossine e altre sostanze: una ricerca condotta nel 2005, e pubblicata su Environmental Health Perspectives, scoprì che chi viveva entro un miglio da Ground Zero soffriva di costrizione toracica, tosse e altri disturbi respiratori con una frequenza fra le tre e le sei volte superiore http://affaritaliani.libero.it/

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