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martedì 20 settembre 2011

Camminare allunga la vita

Camminare allunga la vita. Ma per avere buoni risultati bisogna seguire poche e semplici regole. Per questo il campione olimpionico Maurizio Damilano ha messo a punto una tecnica alla portata di tutti, il Fitwalking, che sarà presentata domani a Milano all'ospedale San Giuseppe del Gruppo MultiMedica, che la proporrà ai propri pazienti per le sue valenze preventive e terapeutiche. Insieme a Damilano, mostrerà la sua tecnica di camminata anche la modella e attrice Alena Seredova. L'appuntamento è alle 11 nella struttura ospedaliera di via San Vittore.
Ecco dunque il decalogo della camminata che allunga la vita: 1) Camminare seguendo una immaginaria linea retta; 2) Toccare il suolo con il tacco, in modo incisivo e vigoroso; 3) Spingere con il piede in modo deciso e accentuato; 4) Muovere in modo energico le gambe nella fase di sostegno e di spinta; 5) Muovere in modo naturale le anche e il bacino; 6) Mantenere sempre fluida e armonica l'azione; 7) Fare oscillare le braccia, piegate ad angolo retto, per dare impulso alla camminata; 8) Assecondare con le spalle il movimento delle braccia; 9) Mantenere il busto eretto; 10) Mantenere la testa diritta, ma senza irrigidirsi.
Camminare è da sempre un'abitudine sana, ma può diventare anche un importante strumento di prevenzione, in grado di combattere il diabete e di mantenere in salute il nostro sistema cardiovascolare. "Il Fitwalking - spiega Stefano Genovese, responsabile Unità di diabetologia e malattie metaboliche Irccs MultiMedica e docente di endocrinologia all'università degli Studi di Milano - è una disciplina sportiva che aiuta il corpo a equilibrare il proprio metabolismo; è una camminata di tipo sportivo a differenti livelli di intensità e di durata, a seconda dell'efficienza fisica e del grado di allenamento, con una forte valenza terapeutica. E' particolarmente indicato per i pazienti con diabete di tipo 2 perché può essere praticato quasi a tutte le età e non richiede strumenti o spazi dedicati".
"Servono solo un abbigliamento adeguato, il tempo e sopratutto la volontà - continua Genovese - E' dimostrato che nei soggetti a rischio di diabete, un approccio terapeutico basato su attività fisica e dieta riduce il rischio di sviluppare la malattia del 60%. Nei pazienti già diabetici l'attività fisica migliora la glicemia e l'emoglobina e riduce anche gli altri principali fattori di rischio cardiovascolare"
"L'attività fisica è importante anche nel trattamento dei pazienti con malattia cardiovascolare o con aumentato rischio cardiovascolare - aggiunge Francesco Donatelli, direttore Dipartimento cardiovascolare Irccs MultiMedica e ordinario di cardiochirurgia all'università Statale di Milano - compresi quelli affetti da ipertensione, angina pectoris, esiti d'infarto miocardico, malattia vascolare periferica, o insufficienza cardiaca. Inoltre è una componente importante della riabilitazione cardiovascolare. Diversi studi hanno dimostrato che i programmi di esercizio fisico possono ridurre in modo significativo la mortalità totale, così come la morte causata da infarto del miocardio".
La tecnica del Fitwalking si basa essenzialmente nel dare maggiore intensità, efficacia ed efficienza all'azione motoria attraverso un avanzamento più fluido e spedito utilizzando il modo ritmico delle oscillazioni degli arti superiori, con un corretto assetto posturale, e permette di trasformare un'attività abituale come il camminare in un vero e proprio esercizio fisico che può essere modulato in intensità e frequenza in relazione alle esigenze del singolo paziente.http://it.notizie.yahoo.com

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