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mercoledì 28 settembre 2011

4 regole per un cuore in forma

Movimento, alimentazione corretta, niente fumo e un controllo periodico.
Sono pochi ma fondamentali gli accorgimenti da adottare per mantenere il proprio cuore in perfetta salute. In vista della Giornata Mondiale del Cuore - promossa da World Heart Foundation, Conacuore, Fic e Fondazione Italiana per il Cuore, che sarà celebrata domenica 25 settembre - Guidalberto Guidi, cardiologo della clinica Fornaca di Torino e medico fiduciario della Juventus F.C., ricorda l'importanza della prevenzione per il motore del nostro corpo.
"Non si deve mai smettere di fare informazione: da qui passano messaggi importanti che non solamente possono migliorare la qualità della nostra vita, ma anche ridurre le spese mediche", ricorda Guidi. "Monitorare costantemente il nostro sistema cardiovascolare è il primo passo per intercettare quei fattori di rischio che, se trascurati, possono dare luogo ad eventi anche gravi".


Le buone abitudini quotidiane passano attraverso uno stile di vita sano e attento: "Accorgimenti molto semplici che valgono per tutti: innanzitutto non fumare, perché il fumo ostruisce i vasi sanguigni e questo può favorire l'insorgere di problemi alla circolazione - ammonisce Guidi - in secondo luogo è necessario svolgere una moderata ma costante attività fisica: meglio se aerobica, ovvero di resistenza, che determina un aumento del volume delle cavità cardiache. E ancora, una sana alimentazione. Il regime alimentare - prosegue Guidi - influisce sullo stato di salute del cuore: le buone abitudini a tavola sono un'arma comune contro tutte le patologie cardiovascolari. Quindi una dieta diversificata e ricca di frutta e verdura".

Un controllo periodico è indispensabile, soprattutto dopo i 30 anni. "Il check-up cardiologico permettere di prevenire malattie molto diffuse e importanti, come ipertensione, infarto e ictus. La visita richiede un paio d'ore e consente una valutazione molto precisa dell'anatomia del cuore, dell'aorta e dei vasi carotidei che portano il sangue al cervello, permettendo di determinare lo stato di salute dell'individuo. Qualora si evidenziassero anomalie, sarà agevole indicare al paziente quale indirizzo intraprendere per prevenire un'evoluzione delle disfunzioni riscontrate".

Questi gli esami irrinunciabili in un check-up cardiologico: "Visita specialistica cardiologica, elettrocardiogramma basale ad alta risoluzione (ECG), test da sforzo con monitoraggio continuo dell'attività cardiaca e dell'andamento della pressione arteriosa (Test Ergometrico), ecocardiogramma mono-bidimensionale-doppler e color doppler (ecocardiocolordoppler). Avremo così - spiega Guidi - un'immagine precisa dell'anatomia cardiaca, potendo visualizzare l'apertura e la chiusura delle valvole cardiache e la loro eventuale insufficienza (rigurgito) o rigidità (stenosi)".

Da ultimo il consiglio di controllare con attenzione le carotidi, cartina al tornasole dell'intero sistema cardiovascolare: "Dopo i 40 anni ai miei pazienti prescrivo anche l'ecodoppler delle carotidi (TSA): questi vasi delicati ed essenziali per il flusso sanguigno e per la circolazione cerebrale, sono rappresentativi di tutto l'albero circolatorio. Questo significa - conclude Guidi - che se si evidenziano depositi di colesterolo o di calcio, cioè lesioni aterosclerotiche, è probabile che vi sia un interessamento anche di altri distretti, che andranno quindi attentamente valutati; per contro, l'assenza di lesioni aterosclerotiche a carico delle carotidi implica con elevata probabilità che tutti i territori vascolari siano sani e indenni". http://www.adnkronos.com

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