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giovedì 11 agosto 2011

Piercing fai-da-te tra i giovani

Bucarsi e mettersi orecchini su naso, lingua, bocca o ombelico e' una moda che piace sempre di piu' ai giovanissimi, che spesso ricorrono al fai da te se hanno meno di 14 anni, per aggirare legge e genitori.

A lanciare l'allarme e' Mauro Paradiso, dermatologo pediatrico dell'Idi di Roma, dalle pagine della rivista della Societa' italiana di pediatria, ricordando che il piercing porta al rischio di complicanze ben 1 giovane su 3. ''Il piercing lo vogliono anche i giovanissimi under 14 - spiega - ma per farlo in negozi autorizzati devono avere almeno 14 anni o il nullaosta dei genitori. Il risultato e' che se lo fanno da soli, anche a scuola, con aghi sterilizzati male o addirittura con le graffette''. Molti poi, per tenerlo nascosto ai genitori, continuano a metterlo e toglierlo, ''esponendosi a rischi di gravi infezioni - continua - da stafficolocco aureo, fino alla endocardite batterica. I piu' esposti ai rischi sono soprattutto i maschi, perche' hanno una percezione dei pericoli piu' bassa''.

Quello delle complicanze da piercing e' comunque un problema che riguarda gli adolescenti in generale. Secondo i dati presentati da Paradisi circa 1 su 3 va incontro a complicazioni mentre 1 su 100 finisce per rivolgersi al pronto soccorso. I problemi piu' frequenti sono sanguinamenti, infezioni, e cicatrici cheloidi sulla lingua, vicino gli occhi e i genitali.

Sul che cosa spinga i ragazzi a 'bucarsi' in modo estremo, una parziale spiegazione la da' Claudio Mencacci, direttore del dipartimento di Neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano. ''Gli studi con la risonanza magnetica funzionale - precisa - mostrano una relazione profonda tra disturbi della personalita', difficolta' nell'identita' di genere con livelli di confusione elevati, che iniziano molto presto, e le tipologie di piercing piu' devianti. I ragazzi 's'imballano' e in questo cortocircuito l'impulsivita', tipica dell'adolescenza, e' il sintomo comune. Quanto piu' la pratica e' deviante e trasgressiva, tanto piu' e' segnale di grave impulsivita' e viceversa''. (ANSA).

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