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martedì 23 agosto 2011

Neuralterapia

I primi esperimenti dei due pionieri furono condotti nel tentativo di curare l’emicrania di cui soffriva la loro sorella. Un’iniezione intravenosa di un farmaco antireumatico contenente procaina- un anestetico – , ebbe un effetto immediato e prodigioso sul sintomo. Tuttavia la scoperta definitiva che lanciò l’utilizzo di questa tecnica avvenne, quasi per caso, negli anni Quaranta.

In quest’occasione il dottor Ferdinand iniettò una soluzione di procaina in una vecchia cicatrice infiammata di una paziente che soffriva di un’infiammazione cronica alla spalla sinistra, e che aveva cercato di curare senza risultati. A seguito dell’iniezione nella cicatrice, si verificò un fenomeno alquanto curioso: sparì l’infiammazione cronica alla spalla nel breve tempo che il farmaco entrasse in circolo.

Da questo episodio, il dottor Huneke, osservò che era la cicatrice a impedire la guarigione della spalla e che questa, che lui definì “campo perturbato”, ne era la causa di un problema distante.
La neuralterapia, che ha fatto suo questo concetto, si basa proprio sull’assunto che un campo perturbato possa provocare problemi di salute, in particolare dolori, anche molto distante dalla sua posizione: per esempio, una cicatrice da taglio in un piede può causare dolori alla testa.

Questi cosiddetti campi di disturbo possono causare altrettanti diversi disturbi e sono costituiti da cicatrici a seguito di ferita o taglio, cicatrici da operazioni chirurgiche, focolai infettivi o infiammatori cronici come denti devitalizzati, tonsilliti, sinusiti, corpi estranei, traumi e via discorrendo.
La neuralterapia, ritengono gli esperti, può essere utile nel trattare una discreta varietà di disturbi, tra i quali dolori diversa natura, forme reumatiche, artritiche e artrosiche, cervicalgie, lombaggine, sciatalgia e infiammazioni articolari, psoriasi, eczemi, rinite allergica, asma, otiti croniche, labirintiti, acufeni, sindrome di Meniére, vertigini, ipotiroidismo, ipertiroidismo.

Vista così, sembra davvero la soluzione a molti problemi. Per comprendere tuttavia meglio di cosa si tratta e come agisce, ci siamo rivolti a due specialisti, il dottor Andrea Barile – Medico Odontoiatra, esperto in Medicina Funzionale – e il dottor Piergiovanni Pavesi – medico chirurgo specializzato in Anestesia Rianimazione e Terapia del dolore. Oggi libero professionista nel campo della Medicina Funzionale e in particolare della Neuraltrapia.http://www3.lastampa.it/

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