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martedì 23 agosto 2011

Il fumo passivo e i danni all'udito

Il fumo passivo, quello che respiriamo dalle altre persone che fumano, è stato più volte accusato di causare molti e seri problemi di salute. E così, anche se non siamo fumatori, spesso siamo esposti a quasi gli stessi rischi di chi fuma. A tutti questi rischi per la salute, ora si aggiunge quello dei danni all’udito.

A mettere la ciliegina sulla torta sono stati i ricercatori del Langone Medical Center dell’Università di New York (Usa) che hanno pubblicato i risultati del loro studio sulla rivista Archives of Otolaryngology – Head & Neck Surgery.
Il dottor Anil Lalwani e colleghi hanno coinvolto circa 1.533 ragazzi tra i 12 ei 19 anni. Tutti i partecipanti erano non fumatori. Dopo i test e le analisi hanno appurato che l’esposizione al fumo passivo può far aumentare del doppio il rischio negli adolescenti di sviluppare problemi alla coclea, un organo a forma di chiocciola che si trova nella parte interna dell’orecchio. Le analisi hanno infatti mostrato che chi era esposto al fumo passivo mostrava la presenza nel sangue di una sostanza chiamata cotinina, che è un derivato della nicotina.

L’ipotesi più accreditata per il calo dell’udito è quella che sia una conseguenza di problemi alla circolazione sanguigna, che è «un tipo di perdita dell’udito tipica degli anziani o dei bambini affetti da sordità congenita», spiega il dottor Michael Weitzman, coautore dello studio.
Ciò che è emerso dalla ricerca è anche che oltre l’80% dei ragazzi sofferenti questo problema non erano consapevoli di esserne affetti, anche quando era evidente, come nel caso di suoni importanti per distinguere le parole. Tutto questo, secondo gli autori, può innescare problemi nell’esprimersi, nel linguaggio, nello sviluppo cognitivo e le funzioni associate. Altresì, non sono esclusi sintomi che possono indurre a credere che ci si trovi di fronte a un soggetto affetto da sindrome da deficit di attenzione o altri problemi neurologici.

Un altro dato ricavato dallo studio era che il 12 per cento dei bambini che sono a contatto con dei fumatori mostrava una perdita dell’udito da lieve a grave, da un orecchio rispetto a un otto per cento di quelli che non erano soggetti all'esposizione al fumo di sigaretta.
«Nelle case dove c'è fumo attivo, i genitori e gli educatori devono essere resi consapevoli dei rischi per l’udito nei loro figli», ha concluso Lalwani. E, in effetti, laddove in famiglia ci siano uno o più fumatori, questi dovrebbero evitare di fumare nei locali cui possono accedere i bambini o in cui sostano esponendosi al fumo passivo.http://www3.lastampa.it

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