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martedì 30 agosto 2011

I danni dei vaccini con Mercurio e Alluminio

II 21 giugno 2000 il FDA (Food and Drug Administration, USA) ha affermato che i bambini che ricevono dosi multiple dei vaccini contenenti thimerosal (composto di mercurio) potrebbero essere esposti ad una quantità totale di mercurio che eccede i limiti federali. Il 1° luglio 2000, la FDA ha quindi inviato una lettera ai produttori di vaccini chiedendo la rimozione del thimerosal.
Anche l'agenzia europea per la valutazione dei prodotti medicinali (NdR: EMEA - ente che e' stato ben informato sui danni dei vaccini, ma che fa orecchio da "mercante" al servizio di Big Pharma...) ha sollecitato le industrie farmaceutiche a mettere a punto un vaccino pediatrico senza thimesoral al più presto possibile (NdR: per lasciar terminare le scorte a Big Pharma, della salute dei sudditi dell'impero sanitario, a questo ed altri "enti" NON interessa nulla...)....
Inoltre i vaccini sono composti da sostanze chimiche chiamate adiuvanti, necessarie perché il vaccino provochi la risposta anticorpale, ma di cui non è chiaro il meccanismo d'azione, anche se è chiaro che senza adiuvanti i vaccini non funzionano (ottimo esempio di medicina "scientifica" !?).
L'adiuvante più usato è l'alluminio (Alluminio ossido idrato (A1OH3) e Alluminio fosfato (A1PO4) assieme al Fenossietanolo.
(NdR: Sono tossici il Fenossietanolo (phenoxyethanol), che e’ un conservante ed il glicole dietilenico monoetiletere - thoxydiglycol - anche se sono tra le meno tossiche della loro categoria (eteri di glicole etilenico), in un avviso dell'8 novembre 2000, la Commissione di Sicurezza dei Consumatori raccomanda di sostituire queste sostanze nei prodotti cosmetici.", che pero’ rimangono nei vaccini….
In diversi casi si possono scatenare reazioni da ipersensibilità verso questi componenti, anche se il più delle volte sono ben difficile capire quale sia il componente che ha scatenato la reazione nel ricevente....
La tossicità del Mercurio
Ampiamente discussa risulta l'etiopatogenesi della "sindrome autistica" (AS) che riconosce diversi fattori quali: l'azione del Mercurio, dell'Alluminio, dei DNA virus, virus lenti, da Fenilchetonuria, Istidinemia, Deficit di adenilosuccinato-liasi, Deficit di Diidropirimidina deidrogenasi, Superattività della 5'-nucleosidasi, Deficit di Fosforibosil Pirofosfato, Carenza dell'enzima ornitina transcarbamilasi, esposizione al Talidomide.
Tra le ipotesi etiopatogenetiche maggiormente accreditate nella letteratura internazionale rientra l'azione di metalli tossici, quali il Mercurio (Hg) e l'Alluminio (Al) con riferimento alla loro azione sulle funzioni biochimiche delle cellule nervose, sia neuroni, sia cellule appartenenti alla GLIA, e l'azione dei virus lenti.
Importantissimo è il ruolo ricoperto dal fenotipo d'ogni paziente, infatti, le reazioni avverse del SNC sono strettamente correlate a particolari aplotipi.
Ci riferiamo espressamente alla possibilità documentata che i metalli pesanti, specie il Mercurio (Hg), sotto forma di vapori, adiuvanti vaccinali, amalgama dentale, o prodotti industriali, possano determinare irreversibili danni enzimatici nel ciclo della respirazione cellulare, con danni irreversibili sul DNA, sia nucleare, sia mitocondriale.

Ciò che è importante considerare è che l'azione dei metalli pesanti, con la conseguente insorgenza di una sindrome autistica (AS), non è correlata alle dosi "tossiche" degli stessi, ma all'azione diretta, anche di minimi quantitativi che sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule nervose.
Studi clinici confermano che il mercurio:
1) produce danno biologico agli esseri umani alle dosi considerate tollerabili (11)
2) iniettato è più dannoso del mercurio ingerito (12)
3) colpisce il sistema nervoso centrale è particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo. (13,14)
4) entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perché la barriera ematocerebrale è più recettiva; è stato dimostrato che neonati esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano notevolmente più mercurio nel cervello rispetto ad altri organi.
5) i bambini sotto i sei mesi non riescono ad espellere mercurio, principalmente per la loro incapacità a produrre bile, la principale via d'escrezione del mercurio organico....
Sono state anche ipotizzate le associazioni tra neurotossicità ed osteotossicità con alcune preparazioni alimentari per neonati e nelle soluzioni per la nutrizione parenterale domiciliare (riduzione della velocità di sintesi ossea).
P. Zatta che opera presso il CNR è coordinatore del progetto "Interdisciplinary approach to thè study of alumin toxicity" (13) a nella sua relazione presentata alla conferenza internazionale Metalli e Cervello ha fra l'altro raccomandato:
1 ) I pazienti a rischio di sovraccarico iatrogeno da alluminio sono i pazienti con insufficienza renale i neonati e i bambini.
La concentrazione d'alluminio del siero di questi pazienti dovrebbe essere inferiore a 30 mg/L.
2) II contenuto d'alluminio dovrebbe essere specificato su tutte le preparazioni alimentari e nei prodotti farmaceutici
3) I neonati pre-termine sono particolarmente vulnerabili agli effetti tossici dell'alluminio per la loro funzione renale immatura - sono vaccinati comunque fra il 2° e il 3° mese di vita.
4) Tutte le preparazioni da infondere per via endovenosa dovrebbero essere controllate monitorando l'alluminio.
Il contenuto massimo d'alluminio da infondere a neonati e bambini dovrebbe essere di 10 microgrammi /L.

Non tutti i bambini cui è iniettata una certa dose di mercurio e d'alluminio sviluppano le stesse reazioni.
La suscettibilità all'intossicazione dipende da fattori genetici e ambientali quali:
1) l'abilità a disintossicare i metalli pesanti
2) la capacità a mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli.
3) l'ipersensibilità immunitaria al mercurio e all'alluminio. http://www.mednat.org/

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