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martedì 16 agosto 2011

Allarme antibiotici: sono vecchi e inefficaci

L'arrivo della penicillina, nel 1928, rivoluziona la scienza medica. La scoperta infatti permise di combattere con successo le infezioni batteriche che fino ad allora potevano risultare letali.
Oggi, a distanza di oltre ottanta anni dalla somministrazione del primo antibiotico, the Infectious Diseases Society of America (la società americana per le malattie infettive) lancia l'allarme: se entro il 2020 i laboratori farmaceutici non giungeranno a produrre in fabbrica almeno dieci nuovi antibiotici, le nostre difese 'in pillole' contro i batteri nocivi potrebbero risultare gravemente compromesse. E per raggiungere l'obiettivo l'IDSA avvia "10 x '20", una massiccia campagna di sensibilizzazione diffusa in tutti gli Stati Uniti al motto di "Bad Bugs Need Drugs".

Complice dell'attuale situazione l'eccesso di antibiotici che ha invaso farmacie e ospedali negli ultimi anni e il loro conseguente abuso da parte della popolazione: ciò ha favorito lo sviluppo di sempre più numerosi ceppi di batteri resistenti ai farmaci abitualmente somministrati. Gli antibiotici vecchi, quelli oggi in commercio, cominciano a fare sempre più spesso cilecca e il pericolo è dietro l'angolo poiché l'assenza di nuovi ed efficaci antibiotici è, a detta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, “una delle tre più gravi minacce per l'umanità”.
Un arsenale dalle armi sempre più spuntate e, quel che è peggio, un settore restio a nuovi investimenti. Come mai? A detta di esperti la risposta sembra essere una sola: l'antibiotico costa poco e dà poco profitto, il malato lo assume per pochi giorni, mentre il farmaco che rende è quello da terapia prolungata.
Nel 2005 fu proprio la madre di tutti gli antibiotici a essere mandata in pensione. La notizia fu passata in sordina, ma la motivazione pare essere sempre la stessa: la penicillina costa troppo poco e a chi la vende non conviene più. Ai medici si suggerisce di prescrivere antibiotici più nuovi, più efficaci e su cui l'industria ha importanti guadagni. http://notizie.virgilio.it

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