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venerdì 23 ottobre 2015

La Lobby dei Farmaci in Europa: Vaccini e Lobby

La Gabbia (LA7) - Vaccini e Lobby from quival on Vimeo.

giovedì 20 agosto 2015

SCREENING OBBLIGATORIO PER L’AUTISMO ENTRO I 18 MESI

La legge nazionale sull'autismo c'è, ora si proceda presto all'approvazione di quella regionale: l'appello arriva dalla consigliera della regione Lazio Daniela Bianchi (Pd), prima firmataria della proposta di legge regionale n.175 "Linee d'indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi sanitari, socio-sanitari e sociali a favore delle persone minori, adolescenti e adulte affette dai disturbi dello spettro autistico e interventi di sostegno alle loro famiglie". Una proposta di legge sottoscritta da altri 13 consiglieri regionali e depositata da oltre un anno, ma che ancora attende di essere calendarizzata e finalmente approvata. "Sono felice che il Senato abbia approvato in tempi strettissimi la prima legge sull'autismo - dichiara Bianchi - Il testo approvato infatti demanda alle regioni il funzionamento dei servizi di assistenza e la definizione di centri di eccellenza e coordinamento nella rete sanitaria regionale. Tocca a noi consiglieri Regionali adesso battere un colpo e raccogliere quanto di buono arriva dalla norma nazionale. Esiste già una proposta di legge regionale sull'autismo, scritta assieme ad esperti, associazioni di genitori ed operatori che abbiamo depositato oltre un anno fa in Consiglio"

Screening obbligatorio entro i 18 mesi. "Ora è necessario accelerare per dare concretezza a livello regionale al provvedimento del Senato, a partire dall'obbligo per i nuovi nati dello screening entro i due anni di vita", dichiara Bianchi, che proprio nella diagnosi precoce vede una priorità assoluta , a livello non solo clinico ma anche giuridico. "L'azione che toccherebbe da vicino tutti i cittadini resta la diagnosi precoce obbligatoria per i nuovi nati. Nella proposta infatti si rende obbligatorio lo screening entro i primi 18 mesi di vita del bambino. Non si tratta di esami invasivi, ma di un semplice test con delle domande rivolte ai genitori per capire il comportamento del bambino prima dei due anni. Uno strumento che potrebbero utilizzare direttamente i pediatri che garantirebbe da subito di rilevare il disturbo. Questo garantirebbe cure migliori e meno costose e con maggiori possibilità di recupero della persona".

Assistenza continua e per tutta la vita. Altro nodo fondamentale della proposta è l'integrazione dei servizi sociali scolastici, formativi e di avviamento al lavoro. "In questo modo - spiega Bianchi - si garantirebbe un'assistenza continua e per tutto l'arco della vita alla persona autistica, dalla prima infanzia all'età adulta, con la possibilità di essere inserita anche nel mondo del lavoro. Insomma, quello che le famiglie ci chiedono da anni: dare una vita dignitosa alle oltre 6 mila persone autistiche del Lazio".

Accelerare i tempi per l'approvazione. In conclusione: la legge nazionale c'è, ora si faccia quella regionale. "Dal Senato ci arriva un segnale a cui dobbiamo dare seguito - afferma Bianchi - Vista l'attenzione mostrata sul tema del presidente della Commissione Salute Rodolfo Lena, sono certa che con il via libera alla legge nazionale potrà calendarizzare entro pochi mesi la proposta di legge regionale, per arrivare alla sua approvazione definitiva. Anche considerando l'azione della Giunta Regionale, che con l'impegno del presidente Nicola Zingaretti e dell'assessore Rita Visini ha già stanziato 680 mila euro per sostenere la rete di servizi. Ma senza una legge sul tema queste azioni rischiano di essere demandate solo alla sensibilità politica, senza dare certezze alle famiglie". (cl) http://www.superabile.it/web

giovedì 5 marzo 2015

Neuromedina U., l’ormone che controlla l’insulina

Un ormone che limita la produzione di insulina, l'esistenza del quale era stata fino ad oggi soltanto teorizzata, è stato finalmente scoperto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine.

L'ormone, ribattezzato limostatina in onore di Limos, la dea greca della fame e della carestia, mette un freno alla circolazione di insulina nel sangue nei momenti di digiuno prolungato. Impedendo così alle cellule del corpo di bruciare i pochi e preziosi zuccheri presenti nel circolo sanguigno o di trasformarli in riserve di grasso a lento rilascio.

La limostatina è stata scoperta nei moscerini della frutta, ma un ormone simile si comporterebbe allo stesso modo anche nell'uomo.

Nell'uomo una proteina chiamata neuromedina U., espressa in cervello, stomaco e intestino,  svolgerebbe la stessa funzione della limostatina. Oltre al rilascio di insulina, la neuromedina U. controlla un'ampia varietà di stimoli involontari e funzioni base come la contrazione della muscolatura liscia, la pressione sanguigna, l'appetito e alcune funzioni ormonali. La sua mancanza determinata da anomalie genetiche porta a disordini metabolici e obesità, proprio come l'assenza di limostatina per i moscerini.

http://www.focus.it/

Malattie intestino: i conservanti la causa

imageAlcuni conservanti alimentari potrebbero contribuire al rischio di sviluppare malattie infiammatorie croniche dell'intestino e altri disordini metabolici.

Secondo uno studio condotto sui topi e appena pubblicato su Nature, un tipo particolare di additivi, gli emulsionanti normalmente utilizzati in molti prodotti da supermercato, altererebbe la flora batterica intestinale peggiorando le infiammazioni a livello del colon in soggetti geneticamente predisposti a queste malattie. È la prima volta che si dimostrano effetti negativi diretti di queste sostanze sulla salute.

Almeno 15 diversi tipi di emulsionanti (sostanze in grado di stabilizzare un'emulsione) sono contenuti in cibi processati diffusi nelle diete occidentali. Vengono usati, per esempio, per rendere più soffici e cremosi i gelati da banco, o per evitare che le maionesi confezionate impazziscano (cioè che gli ingredienti si separino).

Gli emulsionanti sono generalmente classificati come "sicuri" da enti come la Food and Drug Administration americana, perché non sono stati dimostrati loro effetti tossici o cancerogeni sui mammiferi. Ma quando alcuni ricercatori della Georgia State University di Atlanta hanno "arricchito" la dieta di alcuni topi con due comuni emulsionanti, la carbossimetilcellulosa e il polisorbato 80, hanno visto che le sostanze hanno influito negativamente sulla salute degli animali.

Topi sani hanno sviluppato obesità e malattie metaboliche come l'intolleranza al glucosio. In topi geneticamente predisposti a malattie infiammatorie croniche dell'intestino (come il morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa nell'uomo) gli emulsionanti hanno intensificato i sintomi e gli episodi di infiammazione.

L'intestino dei topi malati è risultato avere una flora batterica più carente, e i microbi sono risultati più vicini alle cellule delle pareti intestinali. L'ipotesi è che gli emulsionanti neutralizzino lo spesso strato di muco che protegge l'intestino dei mammiferi e che impedisce ai batteri di entrare in contatto con le cellule: un incontro che, quando avviene, dà luogo a infiammazioni e problemi metabolici

Gli studi preliminari all'approvazione dei conservanti per l'industria alimentare potrebbero non aver evidenziato il problema perché compiuti su un campione di larga scala e senza particolari predisposizioni a malattie intestinali.

Altri studi su uomo e modelli animali occorreranno prima che le linee guida su queste sostanze cambino. Eliminarle del tutto, avvertono i ricercatori, aumenterebbe la deperibilità dei prodotti alimentari, con altre conseguenze negative per la salute dei consumatori.

http://www.focus.it

venerdì 23 gennaio 2015

Preservare il corretto equilibrio dell'intestino

Il microbiota intestinale è costituito da centinaia di specie batteriche diverse, le cui molteplici attività metaboliche influenzano lo stato di salute. Nel corso dell'evoluzione della specie umana si è instaurato un importante e delicato equilibrio di mutuo vantaggio tra l'uomo e la microflora, che rischia però di essere compromesso da improvvisi cambiamenti. In condizione di stress psico-fisici, alimentari, ambientali, o in seguito all'assunzione di farmaci, si assiste ad imo sbilanciamento della microflora (disbiosi) che rende l'organismo suscettibile all'attacco di patogeni. La dieta, attraverso opportuni interventi alimentari, costituisce uno dei principali fattori, di natura esogena, in grado di influenzare la composizione quali / quantitativa della microflora intestinale. Rivolto in particolare a chi si occupa di nutrizione e di malattie del sistema immunitario, il testo di Luciano Lozio descrive lo stato dell'arte delle ricerche più attuali in questo campo, mostrando i meccanismi di funzionamento dell'intestino e come le corrette abitudini alimentari e alcuni alimenti in particolare (es. contenenti probiotici) possano svolgere un ruolo importante.

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Microbiota intestinale. Preservare il corretto equilibrio dell'intestino

Prevenire e curare le alterazioni dell'equilibrio intestinale

L'obbiettivo di questo volume è quello di evidenziare come sia importante il ripristino di un buon funzionamento intestinale e di tutte le complesse funzioni che esso svolge. Nei capitoli si descrive dunque l'ecosistema intestinale e il sistema immunitario, il ruolo dei probiotici, il processo digestivo, il MALT (sistema immunitario delle mucose) e il CALT (sistema immunitario dell'intestino), le patologie autoimmuni e le intolleranze. Gli argomenti sono trattati con chiarezza facendo riferimento, qualora necessario, agli studi scientifici più recenti.

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Disbiosi e immunità. Prevenire e curare le alterazioni dell'equilibrio intestinale